L’AQUILA – Si moltiplicano le reazioni di esponenti politici sulla crisi dell’emittente aquilana TvUno che ha portato il personale a entrare in sciopero dopo 18 mesi senza stipendio.
In particolare a prendere la parola sono due esponenti di centrodestra, i consiglieri comunali dell’Aquila Giorgio De Matteis (L’Aquila città aperta) e Alessandro Piccinini (Nuovo centro destra).
Entrambi sottolineano il silenzio delle istituzioni comunali cittadine di centrosinistra ma anche degli esponenti appena entrati in Regione.
Tra i chiamati in causa, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, è tra l’altro autore di una rassegna stampa settimanale mentre la senatrice Stefania Pezzopane ha una rubrica periodica.
DE MATTEIS: “SILENZIO INQUIETANTE DI CIALENTE E PEZZOPANE”
“La vicenda dei dipendenti di TvUno appare, da quanto si apprende, drammatica. Diciotto mesi senza stipendio sono una enormità”.
A dirlo è l’esponente dell’Aquila città aperta, Giorgio De Matteis.
“Si tratta di una emittente storica della Città, nella quale sono stati quasi giornalmente presenti Cialente e la Pezzopane. In questa fase, il loro inquietante silenzio è inaccettabile: mi auguro che nelle prossime ore colgano l’occasione per avanzare proposte adeguate alla situazione”.
“Invito l’Ugl – conclude De Matteis – nella persona del segretario Peretti che sta seguendo con attenzione la vicenda, a favorire un immediato incontro tra la proprietà, il sindaco e la senatrice Pezzopane, al fine di capire cosa stia realmente accadendo dentro la televisione, a salvaguardia del personale e della loro professionalità”.
PICCININI: “ZITTI ANCHE LOLLI E PIETRUCCI”
“Sono profondamente addolorato per la condizione che da oltre un anno e mezzo colpisce i dipendenti di TvUno (testata giornalistica con la quale ho una collaborazione ovviamente gratuita), i quali, oggi, hanno deciso di rompere gli indugi e di denunciare pubblicamente le gravi violazioni di natura contrattuale e sindacale che da tempo subiscono”.
Così il consigliere alfaniano Alessandro Piccini.
“Il rischio chiusura è imminente, con la naturale conseguenza di lasciare per strada bravissimi tecnici e competenti giornaliste che da anni accompagnano le nostre giornate con una discreta e costante presenza dal tubo catodico delle famiglie aquilane”, sottolinea.
“Non una parola di solidarietà da parte del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, da parte dei neo-eletti e neo-cooptati in Regione e, soprattutto – accusa – da parte della senatrice Stefania Pezzopane, la quale ritiene intervenire sulla stampa praticamente su tutto, arrivando addirittura a ‘mettere il cappello’ persino sulle inchieste della magistratura di questi giorni ma, con riferimento alla condizione dei lavori di TvUno (peraltro ben nota agli ambienti da svariati mesi) non ha invece ritenuto utile, opportuno, conferente esprime sostegno, o forse meglio, far cenno a un suo possibile interessamento per evitare la chiusura della piccola emittente locale”.
Per Piccinini “costoro, che hanno imperversato come gli è parso e piaciuto fino a qualche mese or sono nella redazione di TvUno, si adoperino per aprire un confronto con l’editore e cercare delle soluzioni che possano far scongiurare la chiusura della emittente, anche perché troppo importante per la garanzia di pluralità e di informazione che la città merita”.
PERETTI (UGL): “MUORE LA TELEVISIONE AQUILANA E POCHI NE PARLANO”.
“L’operato svolto, anche in momenti difficilissimi, da TvUno nei confronti della comunità dovrebbe essere patrimonio da preservare da parte di tutti gli aquilani. Da ieri l’intera redazione è in sciopero perché dei bravi professionisti, che hanno offerto un servizio essenziale in questi difficili anni, sono stati costretti a ‘gettare la spugna’, visto che non vengono retribuiti da mesi e che le condizioni lavorative erano divenute insostenibili”.
Lo scrive in una nota il segretario regionale dell’Ugl, Piero Peretti.
“Basti pensare che negli ultimi tempi, a causa della rottura di una stampante, le notizie per i notiziari venivano ricopiate a mano! Se è comprensibile la difficoltà economica che attanaglia una emittente locale, cosa purtroppo diffusa nel panorama nazionale, non è spiegabile l’assoluto silenzio da parte di coloro che, soprattutto negli ultimi anni, hanno utilizzato questa emittente per ‘mungere’ consensi elettorali”, sbotta.
“Fermo restante la nostra condanna nei confronti dell’editore che colpevolmente è il primo responsabile di tale catastrofe, ci chiediamo dove siano ora quegli esponenti politici che hanno utilizzato questa emittente dalla mattina alla sera per i propri spot propagandistici – prosegue ancora – Prima di pensare alla realizzazione di improbabili scali aeroportuali o altre fantasticherie del genere, sarebbe opportuno pensare di salvare il salvabile per questa città”.
Il sindacalista chiede “alla senatrice Stefania Pezzopane, al neo assessore regionale Giovanni Lolli, al neo consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e al sindaco, Massimo Cialente, di aiutarci a trovare una soluzione che, oltre a garantire il riconoscimento delle legittime spettanze per i lavoratori, porti alla salvezza di TvUno, che è un bene a cui gli aquilani non vogliono rinunciare”.
“Non dispiacerebbe se anche gli altri sindacati e tutte quelle associazioni che hanno beneficiato dell’esistenza di TvUno battessero un colpo”, conclude.



