L’AQUILA – “La Corte d’Appello dell’Aquila non si tocca”.
Continua a tenere banco il capitolo del rischio chiusura della Corte d’Appello dell’Aquila, tra smentite e litigi politici. A intervenire duramente questa volta è il consigliere regionale del Partito democratico dell’Aquila, Pierpaolo Pietrucci, già ‘sul pezzo’ qualche giorno fa, quando aveva dichiarato di aver ricevuto rassicurazioni dal sottosegretario di Stato, Giovanni Legnini, sulla inconsistenza del rischio smantellamento dell’intero distretto della Corte d’Appello della regione, che ha sede all’Aquila, come previsto nel nuovo disegno del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che prevede accorpamenti delle Corti delle regioni più piccole, che oggi sono 26 e diventeranno 20 o 21.
“Usare termini che inneggino a battaglie e guerre, di questi tempi, è inutile e dannoso – scrive Pietrucci in una nota – Tirano troppi venti che preannunciano rottura di equilibri, nuove alleanze internazionali e conseguenze nefaste che relegherebbero la pace a risorsa ultima e poco rilevante. Eppure, in relazione alla vicenda dell’eventuale accorpamento, vale a dire della chiusura e relativo spostamento, della Corte d’appello dell’Aquila, mi sento di utilizzare termini come battaglia e guerra. Battaglie e guerre politiche, s’intende, ma estremamente determinate e risolutive”.
“Torno sull’argomento, quindi, ribadendo che la sede della Corte d’Appello dell’Aquila non si tocca”, tuona Pietrucci, che aggiunge: “Sono noti i motivi per cui questo ‘accorpamento’ non va sostenuto. Un capoluogo di Regione, L’Aquila lo è e lo sarà sempre, ha la sua sede di Corte d’Appello. Inoltre nella condizione in cui versa la città, i posti di lavoro che la sede garantisce in questo momento sono indispensabili, come indispensabile è la funzione di ‘attrattiva’, che esercita sul vasto territorio provinciale, con ricadute sul flusso di mobilità, sulle economie delle infrastrutture e su un rivolo consistente di indotti. Come ho già ribadito in altri contesti, non si possono costruire nuove economie basandosi esclusivamente sui numeri”.
“È fondamentale conoscere i territori sui quali si agisce, calandosi in essi, ascoltando le persone e le loro esigenze, valutando i risultati e le aspettative. Tengo in grande considerazione quanto il sottosegretario Legnini ha garantito rispetto l’insussistenza dei timori sulla chiusura della Corte d’Appello dell’Aquila. Ma se così non fosse, sono pronto ad una durissima battaglia politica senza precedenti”, conclude.





