L’AQUILA- “Abbiamo pensato di morire e di fare la fine di quella povera signora sbranata dal pitbull, peraltro nostra conoscente, o di quell’operaio di Paganica ucciso anni fa da un branco di cani”: è il racconto di una coppia aquilana, finita in ospedale, lei in codice rosso, dopo essere stata azzannata ieri sera, verso le 20,  da due cani padronali meticci, in via Giangaspare Napolitano, zona ex Italtel,  all’Aquila, presso il passaggio a livello.

Ci sarà, ovviamente, una coda giudiziaria su questo gravissimo episodio.

“Stavamo tranquillamente passeggiando”, raccontano, “quando due cani usciti da un recinto, ci sono saltati addosso, uno era particolarmente feroce e ci hanno presi a morsi, difendersi era impossibile visto che ci hanno aggredito improvvisamente. Abbiamo visto la morte in faccia in quei momenti di terrore visto che non sapevamo come mandarli via, eravamo in una pozza di sangue”.

“Ho chiamato il 112 ma non sono arrivati in tempo utile”, racconta una delle persone aggredite, “la nostra fortuna è stato il fatto che a un certo punto è passata una macchina e il conducente, resosi conto di quanto accaduto, ha in qualche modo allontanato i due animali. Poi, richiamata dalle grida, è arrivata anche gente che abita in zona”.

Prosegue il racconto: “siamo arrivati in ospedale dove, va detto, il personale del pronto soccorso è stato bravissimo e di grande umanità. Ma ora abbiamo tanto dolore, accertamenti sanitari da fare oltre a mille incombenze burocratiche. Per non parlare dei danni, pur di secondo piano, anche alle cose come un cellulare da mille euro ormai distrutto e abiti lacerati. Io  sono tornato a casa  dove le ferite si sono in parte riaperte e l’abitazione è piena di sangue”.