L’AQUILA – Domani 1 ottobre 2016, dalle 9 alle 13, all’Aquila, presso l’Auditorium “E. Sericchi”, ci sarà il convegno “Persone scomparse: malattie neurodegenerative e psichiatriche. Medicina, istituzioni, tecnologia e realtà sociali a confornto”.
Il convegno, moderato dalla psicologa Marta Colantonio, è organizzato dall’associazione di volontariato, Penelope Abruzzo, costituita da familiari ed amici di persone scomparse, federata a Penelope Italia onlus e ha avuto il gratuito patrocinio della Regione Abruzzo, della Provincia dell’Aquila, del Comune e dell’Università degli studi del capoluogo.
Tra i relatori ci sarà il professor Alessandro Rossi, ordinario di Psichiatria presso l’Università degli studi dell’Aquila e direttore servizio di Psichiatria ospedale San Salvatore che parlerà del “Il profilo psicopatologico delle persone scomparse”.
Il professor Pierpaolo Vittorini, Phd e professore aggregato in Informatica presso l’Università degli studi dell’Aquila affronterà il tema delle “Tecnologie georeferenziali per la localizzazione dei dispersi, mentre l’avvocato e presidente di Penelope Italia parlerà di “Evoluzione normativa in tenia di scomparsi”.
La dottoressa Franca Ferrario, vice prefetto dell’Aquila interverrà poi sul “compito delle Prefetture nella ricerca delle persone scomparse.
L’Associazione intende concedere, in comodato d’uso gratuito, a tempo determinato, ad alcuni pazienti, affetti dalla malattia di Alzheimer, dei geolocalizzatori, al fine di prevenirne la scomparsa e monitorare l’utilizzo delle nuove tecnologie, ai fini dell’utilità sociale.
L’evento si colloca nel più ampio progetto di prevenzione del “libro bianco” e della “localizzazione con sistemi GPS dei pazienti, affetti da patologie neurodegenerative”, già avviato dal Commissario di governo per le persone scomparse, Prefetto Vittorio Piscitelli. www.interno.it.
Tali progetti, richiamati nell’ultima relazione commissariale, si estendono, almeno per la geolocalizzazione, a tutte le province di Italia, con l’impegno sul territorio dei prefetti, con il supporto delle Asl.
A 100 studenti del corso di laurea in Medicina, psicologia e biotecnologie sarà riconosciuto un credito formativo.





