L’AQUILA – “Ormai non bastano più proclami più o meno politici che finora hanno lasciato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, del tutto indifferente. Occorre l’intervento dell’Organo parlamentare deputato formalmente a verificare la correttezza e la legittimità delle azioni di Inps. Invito tutte le forze politiche a fare altrettanto per far capire che il Consiglio di amministrazione di Inps dipende dal Parlamento, e non viceversa”.
Lo afferma ad AbruzzoWeb Venanzio Cretarola, segretario regionale abruzzese Ugl Telecomunicazioni, dopo che ieri una delegazione Ugl, composta dallo stesso Cretarola, in rappresentanza della segreteria nazionale, da Francesca Fantasia, segretaria provinciale Ugl L’Aquila, e Gianni Padovani, segretario regionale abruzzese del Psi, ha incontrato il senatore Tommaso Nannicini, presidente della Commissione Bicamerale del Parlamento per il controllo sull’Inps.
Sul tavolo, ovviamente, la spinosa questione del rischio licenziamento per migliaia di operatori dei contact center Inps, tra cui i 560 che lavorano in quello dell’Aquila. Ad “incendiare” la situazione, il recente “blocco delle chiamate” attivato proprio da Inps negli ultimi tempi sull’occupazione degli addetti dei contact center.
“Si tratta – spiega Cretarola a questo giornale – di un blocco incredibile, che sta creando innanzitutto rilevanti conseguenze a carico del bilancio pubblico, poiché, invece di risparmiare creerà sperpero di fondi pubblici, ma, soprattutto, dà il pretesto ai gestori privati del servizio per l’aumento della percentuale di cassa integrazione attiva già da mesi”.
“Come purtroppo da noi previsto mesi fa – prosegue il sindacalista – questa follia gestionale porterà ad un esubero di personale superiore al cinquanta per cento entro pochissimi settimane, non mesi. Ed è drammaticamente ingiustificato e ingiustificabile e lo combatteremo con ogni mezzo. Ripeto: con ogni mezzo!”.
La Commission Bicamerale del Parlamento per il controllo sull’Inps è composta da nove senatori e nove deputati e fra i propri compiti istituzionali ha in particolare “il controllo sull’efficienza del servizio in relazione alle esigenze degli utenti, sull’equilibrio delle gestioni e sull’utilizzo dei fondi disponibili”: dunque, ricorda l’Ugl in una nota, è l’organo idoneo a verificare la legittimità delle richieste e proposte sindacali in seno alla vertenza sul contact center.
“Abbiamo approfondito tutti i punti nevralgici della questione – si legge nella nota del sindacato, nota firmata anche da Cretarola – a partire dalla conferma della clausola sociale e dalla criticabile gestione del servizio pubblico da parte di Inps e dei gestori privati, che stanno creando, a nostro avviso ingiustificatamente, le condizioni per centinaia e centinaia di esuberi, attivando così un pericoloso precedente con pesanti ripercussioni sull’intero settore dei contact center”.
“Il presidente ha mostrato molta attenzione alla nostra relazione, chiedendo inoltre di ricevere ulteriori documentazioni al fine di verificare i termini per un intervento atto alla risoluzione della problematica. Garantiremo aggiornamenti puntuali sul documento consegnato al presidente Nannicini e sulle iniziative conseguenti”, conclude la nota.





