L’AQUILA – “Continua l’odissea dei tanti stranieri che hanno perso il lavoro dopo il terremoto perdendo così, secondo la legge, la possibilità di rinnovare il permesso di soggiorno dopo una vita all’Aquila, e di altri stranieri che hanno visto la loro domanda di ricongiungimento familiare rigettata secondo le nuove disposizioni del pacchetto sicurezza”.

Ad affermarlo è il presidente della Consulta stranieri al Comune dell’Aquila, Gamal Bouchaib, che torna sulla situazione degli immigrati extracomunitari che vivono nel capoluogo.

“È a dir poco singolare – continua – che qualcuno, anche non rientrando nelle nuove norme in  materia di pubblica sicurezza contenute nell’art 2 legge 15 del luglio 2009, è riuscito con favoritismi a ottenere l’idoneità  alloggiativa malgrado la superficie della propria abitazione  non glielo permettesse e auguriamo che la Procura s’interessi anche a questo, senza dimenticare le tante famiglie che sono ancora senza permesso di soggiorno in assenza di una moratoria con finanziamenti in corso e figli a carico”.

“Auguriamo – conclude Bouchaib – che la politica s’interessi delle problematiche degli stranieri che il consigliere Roland Vide, attaccato alla sua poltrona,  non riesce a osservare con occhio clinico  perché ancora giace nel suo letargo ormai sotto gli occhi di tutti e sfiduciato anche tante volte dalla sua comunità”.