L’AQUILA – “La decisione assunta dalla commissione Territorio del Comune dell’Aquila di autorizzare la realizzazione di due nuovi insediamenti commerciali nella zona ovest della città, peraltro già ampiamente servita da insediamenti esistenti ed esuberanti rispetto alle esigenze dei consumatori, non va nella giusta direzione del rilancio socio economico della nostra Città”.

Sta creando un putiferio le due variazione urbanistiche, da direzionali a commerciali, che hanno avuto ieri l’ok in Comune.  Ed ora prende ferma posizione anche la Confcommercio, con il suo presidente provinciale Roberto Donatelli. Le due variazioni riguardano la prima la zona del Centi Colella, affianco alle attuali Poste, per la realizzazione di un parco commerciale, proposta presentato un anno fa dalla società Ventuno srl dell’Aquila. La seconda variazione riguarda invece  il quartiere di Pettino, a fianco il centro commerciale di Amiternum, anche qui per la realizzazione di un ulteriore parco commerciale, presentata da Saeco Srl di Cagnano Amiterno ( L’Aquila). 

Unico ad aver votato contro ieri in Commissione il consigliere del gruppo misto, ex Forza Italia, Roberto Junior Silveri. La variazione è passata  con voto favorevole di Fratelli d’Italia, Lega e L’Aquila futura, gruppo del vice presidente del Consiglio Roberto Santangelo. Assenti Forza Italia, Benvenuto presente e Udc. Assente anche buona parte dell’opposizione, ovvero Articolo 1 e Italia Viva. Al momento del voto  è uscito dall’aula il Partito democratico, Il passo possibile, Lelio De Santis dell’Italia dei valori, e anche la Carla Cimoroni di Coalizione sociale. Silveri ha oggi tenuto in materia una conferenza stampa di fuoco, accusando sia il centrodestra che il centrosinistra, per una decisione ritenuta urbanisticamente devastante.  

E lo stesso pensa la Confcommercio. 

La nascita dei due ennesimi parchi commerciali in periferia, spiega infatti Donatelli, “penalizza in particolare gli imprenditori che hanno investito e continuano ad investire nel centro storico cittadino e penalizza di fatto gli enormi sforzi di centinaia di imprese che hanno deciso nonostante tutto di credere in un loro futuro a ridosso della torre di palazzo Margherita simbolo dell’identità della nostra Comunità cittadina”. 

“È per questo che invitiamo l’Amministrazione Comunale nel suo complesso a rivedere nelle sedi competenti (Consiglio Comunale) l’orientamento della Commissione Territorio – prosegue Donatelli. Soprattutto in questa fase storica del percorso di rilancio faticoso ed agognato da tutti gli Aquilani, non è proprio necessario continuare a favorire nuovi insediamenti commerciali che orientano e spostano flussi di potenziali acquirenti che andrebbero invece canalizzati proprio verso il commercio dentro le mura civiche anche per coerenza con i progetti finanziati con soldi pubblici (Bando Fare Centro) stanziati proprio per favorire la rinascita del tessuto commerciale e sociale strappatoci dai terremoti degli ultimi anni. Proprio per questo rivolgiamo un sentito appello al Sindaco Pierluigi Biondi, alla Giunta ed a tutti i Consiglieri Comunali per dire: nuovi centri commerciali fuori le mura? No grazie”.