L’AQUILA – È stato sottoscritto questo pomeriggio in Comune il documento relativo all’acquisizione del complesso Flextronics, situato nel nucleo industriale di Pile.
Un’operazione vantaggiosa per il Comune, perché l’area è stata pagata quasi 5 milioni di euro invece del reale costo di oltre 25.
Alla firma dell’atto hanno partecipato il Comune dell’Aquila, l’avvocato Pasquale Ambrogio, presidente del collegio dei liquidatori della società Aquila Sviluppo, e il notaio Vincenzo Galeota.
“Abbiamo acquisito per circa 5 milioni di euro un sito che ne vale 25 – ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente – Si tratta di un importante risultato ai fini del rilancio economico e produttivo del territorio e della sua capacità di attrarre investimenti e risorse, che può tradursi in occupazione, sviluppo e innovazione. Ringrazio il Pd che ha devoluto alla città dell’Aquila 8 milioni di euro provenienti dalla ‘legge mancia’ da destinare a questo progetto”
”Un’altra parte di questa somma – ha proseguito Cialente – verrà invece impiegata per il recupero e l’adeguamento dell’area, da tempo in abbandono”.
L’amministrazione comunale, poi, ha preparato anche un bando per un project financing destinato alla realizzazione di panelli fotovoltaici da installare sul tetto della ex Flextronics.
“Abbiamo già sei manifestazioni di interesse – ha aggiunto il primo cittadino del capoluogo – da parte di aziende interessate a impiantarsi nell’area, alle quali chiederemo di riassorbire il personale in cassa integrazione ex Fida ed ex Finmek. Una parte dello stabilimento sarà occupato da Selex Elsag, con cui nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto un accordo, firmato da istituzioni e sindacati, per il potenziamento del sito aquilano, in cui l’azienda investirà in tecnologia e ricerca”.
Le strategie saranno fornite ”da una commissione, costituita da esperti nel campo imprenditoriale e dello sviluppo, che presteranno la loro opera a titolo gratuito, con il compito di fornire a Comune e Provincia gli indirizzi strategici da veicolare al gestore, che non dovrà guardare all’immediata ricerca del profitto, quanto piuttosto alla valorizzazione del complesso in funzione di nuove opportunità di lavoro e di sviluppo”.
Cialente poi offrirà ”1.500 metri quadri del complesso (la parte della sala mensa, ndr) disponibili a costi vantaggiosi per la Fondazione dell’Università dell’Aquila, al fine di favorire la crescita del nostro ateneo”.
“Questa giornata – ha dichiarato Cialente – la dedico ai giovani della nostra città e al loro futuro, perché sia un futuro di concrete prospettive, come quelle che può offrire un’area destinata a divenire un incubatore per giovani imprese”.
Il sindaco ha concluso che ”è stata acquisita anche l’area dell’ex Sercom, con una parte che sarà dedicata agli artigiani”. (s.cas.)






