L’AQUILA – Il presidente del Consiglio comunale dell’Aquila e l’assessore ai lavori pubblici fanno causa al Comune e l’ente è costretto a risarcirli.
Il giudice del lavoro, Annamaria Tracanna, ha infatti dato ragione a Carlo Benedetti e Maurizio Capri che chiedevano di ottenere gli oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi a loro negati dall’ente per le funzioni che svolgono, in quanto liberi professionisti.
Gli oneri, concessi in toto ai lavoratori dipendenti, come il sindaco e gli altri assessori e molti consiglieri, secondo una disposizione interna vengono riconosciuti ai liberi professionisti solo se sospendono l’attività con la cancellazione dalla loro cassa previdenziale.
Una disposizione che aveva anche avuto il parere negativo dell’avvocatura comunale, ma la dirigente Angela Spera attraverso una nota aveva invitato i due amministratori a produrre un’attestazione di rinuncia all’espletamento dell’attività professionale per tutta la durata del mandato, pena la sospensione del pagamento alla cassa forense, cosa poi avvenuta.
Capri e Benedetti hanno annunciato di voler destinare quanto sarà liquidato dal giudice a opere pie.






