L’AQUILA – “L’assessorato all’Urbanistica ha siglato un accordo con l’ordine dei Geometri della Provincia dell’Aquila per l’assunzione di almeno 10 geometri per 3 anni per esaminare e regolarizzare le richieste di condono edilizio, previsto dalle Leggi 47 del 1985, 724 del 1994, 3226 del 2003. L’impegno finanziario è di circa 300mila euro, dato che ai singoli geometri verrà corrisposto una remunerazione di 10mila, che sarà a carico delle casse comunali”.
È quanto si legge in una nota di Lelio De Santis, capogruppo Cambiare Insieme-Idv al Comune dell’Aquila.
“Positivo è che si voglia dar lavoro a dei giovani tecnici, magari disoccupati, non essendo immaginabile che geometri professionisti, affermati ed alle prese con la ricostruzione, siano interessati ad un lavoro a termine e non molto allettante sul piano economico – commenta De Santis – Rimane da valutare la praticabilità tecnica e l’utilità urbanistica di una sanatoria edilizia, dopo 35 anni dalla denuncia dell’eventuale abuso edilizio, come viene da domandarsi se tutti questi anni non abbiano modificato la situazione dei luoghi e la conformazione dei manufatti che ora si dovrebbero condonare”.
“Nel merito, comunque, con tutto il rispetto per la figura del geometra – sottolinea -, sarebbe stato più opportuno far ricorso ad ingegneri ed architetti, stante la delicatezza dell’esame di pratiche che impattano con la normativa antisismica e con la compatibilità urbanistica”.
“E’ evidente che si tratti di una decisione politica che risponde più ad un’esigenza di acquisizione del consenso che ad una necessità tecnica ed amministrativa”, conclude De Santis.






