L’AQUILA – Due componenti del comitato Perdonanza, Pietro Piccirilli e Giovanna Di Matteo, hanno rassegnato con una lettera le dimissioni, in disaccordo con la scelta di eliminare le figure della Dama e del Giovin Signore dal corteo del prossimo 28 agosto.
Una battaglia tra conservatori e innovatori che ha portato a una spaccatura all’interno dell’organo organizzatore della Perdonanza.
Un incontro è fissato per la prossima settimana tra Piccinini, la Di Matteo e i restanti componenti del comitato per cercare di ricucire uno strappo che aveva già dato segni di cedimento l’anno scorso, quando i due avevano espresso la loro contrarietà ad alcuni cambiamenti finalizzati a raggiungere, negli intenti del comitato, una più fedele ricostruzione filologica, in vista del riconoscimento dell’Unesco della Perdonanza come patrimonio dell’umanità nel 2015.
MORONI, ”DISPIACIUTO PER DIMISSIONI, ORA RIUNIONE PACATA”
“Sono molto dispiaciuto delle dimissioni di due membri, la cui competenza ha contribuito, nel corso degli anni a creare una manifestazione degna di grande rispetto, andando ad intervenire su quegli elementi spuri che, precedenti visioni del Comitato, avevano impresso alla celebrazione”, le parole di Alfredo Moroni, coordinatore del Comitato Perdonanza.
L’assessore si è detto anche “persuaso che, se il loro risentimento è dettato da involontarie incomprensioni, sapremo e dovremo di nuovo trovare il dialogo che c’è sempre stato. Soprattutto – ha aggiunto – ora che il Comitato ha assunto una coralità più estesa con l’avvento di voci di grande spessore umano e professionale. Il sindaco dell’Aquila, che del comitato è presidente, non ha inteso ancora accettare le dimissioni”.
“È tuttavia opportuno che da parte di tutti ci sia maggiore consapevolezza di quello che è il significato più profondo della Perdonanza, evitando le rigidità e ricordando le motivazioni che sono a fondamento delle migliori soluzioni necessarie a far si che si arrivi al tanto atteso riconoscimento Unesco – ha aggiunto ancora – Proprio per questo, nei prossimi giorni il Comitato tornerà a riunirsi e lo spirito che ci vedrà seduti intorno al tavolo sarà quello consueto, che ci vuole impegnati in discorsi pacati nei quali non possono prevalere le ragioni di una sola delle parti”.
“Fondamentale,pertanto, è la sintesi di tutte le ragioni se vogliamo che questo evento, il più importante della Città, riuscendo a superare i confini del nostro territorio assuma una connotazione universale e condivisa”, ha concluso.
LIRIS: “DIMISSIONI DA RESPINGERE”
“Esprimo la più sincera solidarietà agli amici Pietro Piccirilli e Giovanna Di Matteo per quanto riguarda le motivazioni che li hanno portato alle dimissioni dal Comitato Perdonanza, che devono essere respinte”.
Prende una netta posizione Guido Quintino Liris, componente del Comitato Perdonanza dell’Aquila, sulle di due membri del Comitato, Pietro Piccirilli e Giovanna Di Matteo, che in una lettera hanno spiegato si essere in disaccordo con la scelta di eliminare le figure della dama e del giovin signore dal corteo della Bolla del prossimo 28 agosto.
Le dimissioni arrivano proprio durante una bataglia tra conservatori e innovatori, che ha portato, evidentemente, a una spaccatura all’interno dell’organo organizzatore della Perdonanza Celestiniana, Giubileo giunto all’edizione numero 720.
“Parliamo di due figure indispensabili per la buona riuscita dell’evento religioso e civile più importante della nostra città e del nostro territorio – afferma Liris – Bisogna evitare a tutti i costi che le innovazioni all’interno, in particolare, del Corteo Storico condizionino in maniera irreversibile una macchina organizzativa ormai collaudata alla perfezione negli anni: il ‘balletto’ della Bolla delle scorse edizioni ha provocato imbarazzo e disservizio. Il Comitato Scientifico fortemente voluto dall’amministrazione comunale – anche in funzione del riconoscimento da parte dell’Unesco della Perdonanza patrimonio immateriale dell’umanità nel 2015 – ha valore meramente consultivo sulle scelte del Comitato Perdonanza e non deve rappresentare un limite, ma una ricchezza: Il Giovin Signore e la Dama della Bolla sono parte integrante del patrimonio culturale della nostra città, appartengono alla nostra tradizione e, quindi, alla nostra storia”.
“Ci sono due grossi rischi – prosegue Liris – rinnovare tout court, senza criterio, porterebbe in poco tempo in primis a pregiudicare l’armonia di un comitato che da anni lavora in piena sintonia e in secundis, più gravemente, a distruggere quanto di più prezioso abbia un popolo: l’identità”.
“Il mio pensiero va a Luciana Cucchiella, alla sua scomparsa, anche lei componente da anni del Comitato Perdonanza. Nell’ultimo incontro avuto a Villa Gioia mi soffermai a parlare con lei proprio delle criticità oggetto di attenzione oggi: cara Giovanna e caro Pietro, anche Luciana sta con voi!”, conclude.



