L’AQUILA – A seguito dell’articolo pubblicato da questo giornale sulla vicenda delle palazzine all’interno della Guardia di Finanza  i lavoratori co.co.co. della Struttura per la gestione dell’emergenza hanno inviato una nota che pubblichamo integralmente:

“A seguito delle notizie apparse in data odierna su AbruzzoWeb, noi collaboratori Sge, chiamati in casusa per gli alloggi all’interno della Guardia di Finanza, vorremmo sottoporre all’attenzione pubblica alcune domande”.

“In primo luogo, ci si domanda come mai anche dopo l’annunciata chiusura della Struttura commissariale, si continuino a verificare una serie di attacchi frontali pretestuosi e spesso basati su notizie inesatte, da parte degli organi di stampa, a dei collaboratori prossimi al licenziamento, ma che hanno ottenuto il proprio posto a seguito di una selezione pubblica”.

“Come mai ci si scaglia contro dei giovani abruzzesi, la maggior parte dei quali terremotati, che, nonostante le difficoltà dovuta alla situazione post sisma, hanno lavorato nell’emergenza da subito e senza risparmiarsi?”.

“Come mai persone che hanno vinto  un concorso rischiano di andare a casa senza lavoro, mentre tutti gli altri co.co.co., molti dei quali assunti a chiamata diretta e senza concorso, verranno probabilmente rinnovati e nessuno dice nulla?”.