L’AQUILA – Il 2024 è un anno importantissimo e denso di significati e di novità per Antonio Cicolani, due volte consecutive campione italiano di bodybuilding, proprietario ed anima della palestra Olympus Club in via Rocco Carabba, all’Aquila, la stessa in cui all’ingresso troneggia una gigantografia del suo idolo Arnold Schwarzenegger, incontrato e conosciuto sul set del film Yado, nel 1985, girato in larga parte a Campo Imperatore, sul Gran Sasso aquilano.
Oltre e a spegnere le sessanta candeline il prossimo 14 maggio, infatti, Cicolani celebrerà i quarant’anni dall’apertura (nella natia Scoppito) nel 1984 di quella che sarebbe stata la prima di quattro palestre (Scoppito e poi L’Aquila in Via Aldo Moro, Viale della Croce Rossa ed infine Via Rocco Carabba), ma anche il ventennale del suo primo titolo italiano, conquistato, dunque, nel 2004 (il bis arriverà l’anno successivo).
Inoltre, il 2024 è l’ennesimo anno in cui l’instancabile e geniale pioniere del bodybuilding in Abruzzo farà in modo di regalare agli iscritti vecchi e nuovi qualcosa di notevole per farli sentire ancora di più a proprio agio nell’attività fisica.
“Sono stati quarant’anni di passione e di lavoro costanti, senza sosta e alla continua ricerca di tutto ciò che può migliorare la palestra, che poi per me e per i miei soci è da sempre una vera e propria casa, un luogo in cui stare bene insieme e socializzare mentre ci ci tiene o ci si rimette in forma”, spiega Cicolani ad AbruzzoWeb.
“Abbiamo superato insieme tanti momenti durissimi – continua l’ex due volte campione di bodybuilding – dal terremoto del 2009 alla pandemia Covid-19, sempre migliorando la struttura e le attrezzature a disposizione dei nostri iscritti che insieme a noi sono riusciti a mantenere la forma o a ritrovarla dopo periodi molto, molto complicati. Il percorso che ha portato all’apertura di questa palestra in Via Rocco Carabba fa ormai parte della storia dello sport di questa città. Ed io non posso che esserne orgoglioso”.
“Ora, però, ho intenzione di migliorarmi ulteriormente – dice ancora -. Sono da tempo al lavoro per farlo, ma non posso ancora svelare il progetto. Quel che è sicuro è che chi viene a sudare alla Olympus sarà trattato ancora una volta e come è giusto che sia come il motore di tutto. Io ho messo la mia esperienza e la mia passione a disposizione di tutti, trecentosessantacinque all’anno, dalla mattina presto fino a notte fonda. E non ho intenzione di fermarmi”.
Un ultimo passaggio, Cicolani lo dedica ai più giovani, tra cui gli adolescenti “che hanno bisogno di sport e di socialità insieme allo studio. Giocate, faticate ma divertendovi, non restare chiusi in casa e non siate schiavi di una certa tecnologia, come ad esempio quella degli smartphone. E se avete intenzioni serie nell’attività fisica, affidatevi sempre agli esperti, evitando così quei ‘santoni’ che possono portarvi alla rovina con qualcosa che, al contrario, dovrebbe essere sempre stupenda. Perché lo sport è una cosa stupenda con cui crescere. Sempre con in testa il motto di una vita: no pain, no gain”.










