L’AQUILA – Successivamente all’annuncio del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che al termine della riunione straordinaria della Giunta si è preso “due giorni di tempo per decidere”, è emerso che è stato lo stesso esecutivo comunale a chiedere al primo cittadino una pausa di riflessione dopo avergli ribadito “pieno sostegno e solidarietà”.
Cialente, quindi, in conseguenza delle ripercussioni politiche dell’inchiesta sulle presunte tangenti negli appalti per la ricostruzione, si era presentato davanti ai suoi assessori per comunicare le dimissioni che peraltro stamani aveva annunciato ad alcuni consiglieri comunali.
Secondo quanto confermano fonti comunali bene informate, Cialente avrebbe già preso la decisione ma ha preso tempo per stabilire con i suoi più stretti collaboratori le modalità e, soprattutto il messaggio da pronunciare per illustrare le motivazioni.
Il primo cittadino avrebbe rotto gli indugi perché, accanto al sostegno e alla solidarietà ricevute da tanti consiglieri comunali, c’è una parte della maggioranza che, sia pure non ufficialmente, ha chiesto un passo indietro.
E che dietro la decisione di Cialente di continuare, farebbe emergere la propria contrarietà.
Alla base dell’addio, il rapporto conflittuale con il governo sui fondi per la ricostruzione che, alla luce della bufera giudiziaria, dovrebbe diventare ancora peggiore, il sensibile calo di immagine del sindaco, l’altro ieri contestato da un gruppo di cittadini davanti alla sede comunale, e molto criticato sulla rete, e anche il tentativo di ricostruire una credibilità del centrosinistra in vista di elezioni anticipate.






