L’AQUILA – “Chiedo con forza e con enorme indignazione le dimissioni dell’assessore comunale alla Protezione civile Roberto Riga e del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente. Mi batto da anni per la sicurezza in questa città, dopo quello che è accaduto ieri non si può più fare finta di niente”.

Clamorosa richiesta del capogruppo in Consiglio comunale di L’Aquila che vogliamo, Vincenzo Vittorini, all’indomani del botta e risposta fra Riga e il capo della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli sull’assenza dell’Aquila all’iniziativa sulla sicurezza ‘Terremoto – Io non rischio’.

Ieri era stato l’assessore comunale a sbraitare contro la Protezione civile nazionale e regionale. “Non sono stato messo al corrente di nulla, il capoluogo è stato tagliato fuori dall’iniziativa”. Immediata la risposta di Gabrielli attraverso una lettera inviata ad AbruzzoWeb.

“Il 2 maggio 2013 ho inviato una lettera a tutti i sindaci dei Comuni che sarebbero stati coinvolti. In seguito, il 23 agosto – ha affermato l’ex prefetto dell’Aquila – siamo stati costretti a fare una nuova nota per informare dell’annullamento della piazza prevista nel Comune, per problemi organizzativi dell’associazione di volontariato che non è stato possibile superare poiché da parte degli enti territoriali non è stato garantito alcun supporto. Non posso davvero credere che un autorevole rappresentante del Comune – ha sbottato Gabrielli – abbia fatto tali affermazioni, soprattutto essendo informato dallo scorso maggi. Non posso permettere che una iniziativa così importante come ‘Terremoto – Io non rischio’ venga sporcata da falsità simili”.

Molto duro il commento di Vittorini, che ha convocato una conferenza stampa straordinaria quasi alla stessa ora e nello stesso luogo, la sede comunale di Villa Gioia, di un’altra conferenza convocata da Riga.

“L’assessorato alla Protezione civile – le parole del capogruppo di L’Aquila che vogliamo, che nel sisma del 6 aprile 2009 ha perduto moglie e figlia – ha fatto una figuraccia. Se Cialente non dovesse prendere iniziative nei confronti di Riga, allora deve dimettersi. Con le altre forze di minoranza valuterò se portare una mozione di sfiducia nei confronti di Cialente in Consiglio comunale, il sindaco tra l’altro è stato chiamato pesantemente in causa da Gabrielli. Con Riga è già successo – ha aggiunto – di portare una mozione di sfiducia, ma non è stata neanche discussa per una pregiudiziale posta dalla maggioranza”.

“Non possiamo sfiduciare un assessore, può farlo soltanto il sindaco e dovrebbe tenerne conto”, ha rincarato Vittorini, furioso perché “L’Aquila in questi anni post-sisma, a parte la manifestazione EuroProtect 2013 cui si è finiti per il rotto della cuffia grazie a un comune come Campotosto, che ha un sindaco lungimirante, non ha partecipato a nessuna attività di prevenzione sui terremoti. Uno scandalo, purtroppo la dimostrazione dell’incapacità e del disinteresse di un’amministrazione incapace di capire cosa è successo il 6 aprile del 2009. Nessun cittadino aquilano sa come comportarsi in caso di nuova scossa, in una città che avrebbe dovuto trascinare le altre nella cultura della prevenzione. Le iniziative più importanti dovevano partire dall’Aquila, è vergognoso che non sia mai successo”.

RIGA, ”NESSUN PROBLEMA, CON GABRIELLI CI SIAMO CHIARITI”

“Vittorini non dice nulla di nuovo, ci prova dall’inizio, pensa di risolvere le cose in questo modo. Sull’iniziativa cui non partecipiamo, posso dire che non ne ero a conoscenza. Ho controllato in Comune, ma per un disguido tra settori non l’ho ricevuta. Ieri mi sono chiarito con Gabrielli, ci siamo capiti e si è messo a disposizione della città” la risposta di Riga a margine di una conferenza stampa su un’iniziativa di Legambiente L’Aquila e Asm.

“Ho già chiesto in precedenza attraverso comunicazioni scritte a Protezione civile nazionale, regionale e prefettura – ha spiegato l’assessore – di organizzare una esercitazione per la Protezione civile, ma non c’è mai stato seguito. Siamo a disposizione per questa iniziativa, magari Vittorini potrebbe lanciare qualche idea per proporre iniziative di questo genere anziché fare polemiche”.