L’AQUILA – “Per me si tratta di una ricorrenza festosa e amara allo stesso tempo”.

Sono passati due anni esatti da quando l’architetto aquilano Federica Di Vincenzo ha vinto, insieme al suo gruppo di lavoro denominato ‘Nuspaq2010’, il concorso di progettazione della struttura polivalente da realizzare presso l’ex Mattatoio nel borgo Rivera, adiacente al complesso che dovrebbe ospitare il Museo nazionale d’Abruzzo nella nuova sede post-sisma.

Per realizzare l’opera ci sono i 2,5 milioni di euro stanziati dall’ex ministro Giorgia Meloni nel 2009, che giacciono nelle casse della Regione. La paralisi, però, è totale.

Qualche mese fa, dopo che AbruzzoWeb ha sollevato nuovamente la questione, Comune e Regione hanno tenuto alcuni incontri per arrivare a un punto, mentre le associazioni giovanili e i sindacati studenteschi universitari hanno iniziato a chiedere più condivisione sul progetto.

Ma a ciò è poi seguito il più completo silenzio.

Tutto è ancora fermo da quel 3 dicembre 2010, o quasi. I progettisti (oltre la Di Vincenzo, anche l’architetto Giancarlo Di Vincenzo, l’ingegnere Lisa Di Bartolomeo e l’architetto Livio Sacchi in qualità di consulente) sono andati avanti e il 27 giugno del 2011 hanno consegnato il progetto definitivo, tutto a proprie spese.

“Su richiesta del Comune abbiamo consegnato un progetto composto da 39 elaborati scritto-grafici – spiega l’architetto – necessari a fornire un quadro complessivo e approfondito delle caratteristiche architettoniche, strutturali e impiantistiche del padiglione polivalente oltre a un computo metrico estimativo e un quadro economico relativi alle spese necessarie all’opera”.

“Nonostante l’attenzione e l’impegno che il Comune dell’Aquila ha dimostrato in merito alla questione – sottolinea la Di Vincenzo – a oggi noi progettisti non abbiamo ricevuto nessun tipo di incarico”.

Nel corso di un incontro con gli assessori comunali Stefania Pezzopane (Cultura), Pietro Di Stefano (Ricostruzione) e con l’ex assessore comunale alla Ricostruzione dei beni culturali Vladimiro Placidi, che si è svolto lo scorso 2 agosto, da parte dell’assessore regionale alle Politiche giovanili Paolo Gatti è stata ribadita la disponibilità dei fondi.

Il progetto ha un costo stimato di oltre 3 milioni di euro. “Per questa ragione – prosegue la progettista – il finanziamento risulta bloccato: i 2 milioni di euro sono evidentemente insufficienti a realizzare l’ intera opera. Qualche mese fa sembrava che le soluzioni potessero essere due: rimodulare il progetto e renderlo realizzabile con 2 milioni oppure trovare la somma mancante”.

Una delle due a questo punto deve essere intrapresa, oppure quella dell’ex mattatoio rischia di restare l’ennesima incompiuta di cui l’intero paese, e a maggior ragione la città dell’Aquila, hanno bisogno.