L’AQUILA – In un periodo in cui la ricostruzione del tessuto dell’ospitalità studentesca nel capoluogo ha un problema in più, dopo il sequestro del campus “Giulia Carnevale” di Pizzoli, arriva finalmente una buona notizia per gli universitari dell’Aquila.

È stata infatti completata in tempi record, in soli sei mesi, la realizzazione della struttura polifunzionale di 2.500 metri quadrati in località Lenze di Coppito, nei pressi del polo medico universitario.

Non appena pronto, il centro sarà affidato all’Azienda per il diritto agli studi universitari dell’Aquila che infatti pungola il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ad abbreviare i tempi per completare le formalità burocratiche.

L’INAUGURAZIONE CON BERLUSCONI?

Si tratta di un progetto per circa 3 milioni di euro, finanziato interamente dal governo del Canada e annunciato dal primo ministro Stephen Harper già nel G8 aquilano del luglio 2009.

Sabato prossimo, 16 ottobre, si terrà un summit per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento dei lavori. Oltre allo stesso Harper, parteciperanno l’ambasciatore canadese, il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, il sottosegretario di Stato, Gianni Letta e il capo dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso.

Affidati all’associazione temporanea d’impresa (Ati) costituita dalle ditte Habitat Legno Spa e Consorzio stabile Edimo, i lavori sono cominciati lo scorso 3 maggio e si concluderanno sicuramente prima della scadenza fissata del 30 novembre.

Da quanto si è appreso, non si esclude che per l’inaugurazione ufficiale della struttura possa fare ritorno all’Aquila anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’ipotesi sarà valutata nelle prossime settimane.

LA GESTIONE ALL’ADSU

L’Adsu è pronta a gestire il centro di Lenze. “In origine – spiega il commissario Adsu, Francesco D’Ascanio – il governo canadese voleva che perfino la proprietà fosse della nostra azienda, poi, per ragioni burocratiche e patrimoniali, lo si è realizzato su suolo espropriato dalla Protezione civile e titolato al Comune, che avrà anche la proprietà dell’edificio”.

In ogni caso, l’azienda sarà ipergarantita: “I canadesi – spiega D’Ascanio – hanno detto che non consegneranno la struttura se prima non sarà sottoscritta l’intesa per il suo affidamento all’Adsu per un periodo di tempo congruo: 90 anni dicono loro, 20 dice il Comune. Inoltre, il governo canadese pretende un impegno scritto chiedere il suo assenso per ogni variazione o uso diverso”.

Tutto sta a trovare l’intesa con il Comune. “Ne approfitto – conclude D’Ascanio – per invitare il sindaco Cialente a fare presto”.

LA STRUTTURA

Il centro polifunzionale di Lenze è stato progettato con una pianta che ricorda vagamente la forma di un’aquila, ma anche quella di una foglia d’acero, in omaggio alla bandiera canadese.

La struttura ospiterà una palestra multifunzionale, un salone per computer e Internet, una biblioteca, aule, sale riunioni, centro congressi e uno spazio esterno per la ricreazione.

Il Canada voluto che il centro polifunzionale dell’Università fosse realizzato nel rispetto delle più restrittive norme italiane, usando tecnologie edili eco-compatibili e antisismiche per ridurre, nei limiti del possibile, l’impatto dell’edificio sull’ambiente circostante.

La collaborazione tra gli esperti del Canada e la Protezione civile ha inoltre prodotto un progetto di respiro internazionale, che rispecchierà il proprio legame sia con il Canada che con il paesaggio abruzzese, con il marchio dell’aquilanità assicurato dalla presenza del Consorzio stabile Edimo e un uso massiccio del legno come materiale.