L’AQUILA – “Come gruppo consiliare di Sinistra ecologia e libertà chiediamo pubblicamente all’avvocato Alessandro Comola di rimettere nelle mani del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, la sua nomina a presidente del consiglio di amministrazione del Centro turistico del Gran Sasso e di attendere fiducioso le attività di verifica che saranno espletate dal sindaco, di concerto con il Consiglio comunale, per fare chiarezza sugli atti amministrativi contestati”.

Dopo l’opposizione, anche una parte della maggioranza per bocca del capogruppo di Sel, Giustino Masciocco, esce allo scoperto sulla vicenda del Centro turistico.

Nei giorni scorsi, il presidente del Ctgs era stato accusato di non avere redatto i verbali delle riunioni del cda e di aver ottenuto, per sé e per il suo staff, rimborsi spese di circa 18 mila euro in sette mesi, nonché di aver conferito diversi incarichi di consulenza.

“È veramente singolare, per non dire stucchevole – scrive Masciocco – la reazione di Comola alla legittima richiesta di rilascio della documentazione inerente l’attività amministrativa della società di proprietà del Comune dell’Aquila”.

“Richiedere verbali delle sedute del consiglio di amministrazione, copia di contratti di consulenze, elenchi di rimborso spese, non è, e non può essere, lesa maestà nei confronti di chi si è proposto, rispondendo a un bando pubblico, e ha accettato la nomina di amministratore di una società a capitale pubblico”, aggiunge Masciocco.

“Il diritto alla sorveglianza dell’attività amministrativa e contabile che spetta alla proprietà, in questo caso alle cittadine e ai cittadini aquilani che lo rappresentano attraverso i consiglieri comunali – conclude l’esponente di Sel – non può essere liquidato dal presidente del Ctgs con l’atteggiamento scostante e presuntuoso manifestato nel corso delle scorse settimane”.