L’AQUILA – Ancora nulla è stato fatto per il centro polifunzionale che doveva essere realizzato ad Arischia. Per chiedere spiegazioni, il presidente dell’amministrazione beni separati naturali, Elia Serpetti, ha scritto al sindaco Massimo Cialente.

“È nostra memoria – si legge nella lettera – che in pieno accordo con l’amministrazione comunale la Caritas avrebbe dovuto realizzare un centro polifunzionale che doveva sorgere sul sito dell’ex scuola elementare; struttura quest’ultima è stata all’uopo demolita e sgomberata dalle macerie. Non è stata nota però, ne tantomeno lo è adesso, la motivazione onde per cui tale realizzazione non viene messa in essere”.

“È doveroso evidenziare altresì – prosegue – che nessuna donazione, al di fuori di quella della Caritas appunto, è stata fatta per la cittadinanza di Arischia e pertanto rimarchiamo la necessità di comprendere perché ciò venga lasciato “cadere” e rischiare addirittura di perdere”.

Il presidente Serpetti sottolinea che “il centro anziani non esiste più e gran parte della località è ormai smembrata a seguito del sisma, sarebbe cosa importantissima avere un centro polifunzionale di aggregazione; si è cercati di addurre attribuzione ai cittadini di Arischia quando sono questi ultimi che rivendicano continuamente a gran voce la realizzazione del manufatto in questione”.

“E quindi di chi la responsabilità? – conclude – Questo è quanto vorremmo cortesemente sapere; ed allora chiediamo un incontro pubblico, quando e come volete, nella località di Arischia al fine di discutere e risolvere le eventuali problematiche in merito”.