L’AQUILA – Un nuovo impulso a risolvere la mancanza sempre grande di spazi per gli studenti dell’Ateneo aquilano.
Con quest’obiettivo è stato consegnato oggi il centro polifunzionale realizzato dal governo canadese a Lenze di Coppito (L’Aquila).
Una struttura che sarà gestita dall’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu), costata 3,5 milioni di euro e dotata di sale computer, locali studio e ristorazione e un campo sportivo coperto polivalente, a due passi dal polo medico d’Ateneo.
Alla cerimonia hanno preso parte il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso e il ministro canadese Denis Lebel. Presenti anche il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, l’ambasciatore canadese, James Fox e il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano.
Mancava invece il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ma c’era il vice di fresca nomina, Antonio Cicchetti.
La cerimonia si è aperta con l’alzabandiera e gli inni nazionali. Successivamente, il ministro canadese Lebel ha piantato il cinquantacinquesimo albero di acero intorno al centro, una cifra simbolica per ricordare i 55 studenti universitari morti nel terremoto del 6 aprile 2009.
Il sindaco Cialente, assieme allo stesso Lebel, ha poi scoperto una targa con le bandiere dei due Paesi e i simboli del Comune e della Protezione civile.
LA STRUTTURA
Il centro polifunzionale di Lenze è stato progettato con una pianta che ricorda vagamente la forma di un’aquila, ma anche quella di una foglia d’acero, in omaggio alla bandiera canadese.
Foglia d’acero che più fedelmente è riprodotta a terra proprio nel piazzale d’ingresso, in pietra.
Affidati all’associazione temporanea d’impresa (Ati) costituita dalle ditte Habitat Legno Spa e Consorzio stabile Edimo, i lavori sono cominciati lo scorso 3 maggio e si sono conclusi a tempo di record.
La struttura ospiterà una palestra multifunzionale, un salone per computer e Internet, una biblioteca, aule, sale riunioni, centro congressi e uno spazio esterno per la ricreazione.
Il Canada ha voluto che il centro polifunzionale dell’Università fosse realizzato nel rispetto delle norme eco-compatibili e antisismiche per ridurre, nei limiti del possibile, l’impatto dell’edificio sull’ambiente circostante.
La collaborazione tra gli esperti del Canada e la Protezione civile ha inoltre prodotto un progetto di respiro internazionale, che rispecchierà il proprio legame sia con il Canada che con il paesaggio abruzzese, con il marchio dell’aquilanità assicurato dalla presenza del Consorzio Edimo e un uso massiccio del legno come materiale.
I COMMENTI. VOLPE: ”IL CANADA HA COLTO NEL SEGNO”
A tagliare il nastro della struttura è stato il prorettore vicario dell’Ateneo aquilano, Roberto Volpe.
“Abbiamo avuto 23 mila iscritti – ha detto – neanche il 7 per cento in meno rispetto a prima del sisma, e di questi 8 mila sono pendolari”.
“A un anno e mezzo dal 6 aprile 2009 – ha aggiunto Volpe – inauguriamo questo centro bellissimo, ringrazio di cuore il ministro Lebel e il governo canadese per aver colto nel segno”.
CIALENTE: ”L’UNIVERSITA’ E’ LA PRIMA COSA”
Molto soddisfatto il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente. “Nelle prime riunioni – ha ricordato – si pensava che l’Università non sarebbe mai ripartita, invece ce l’ha fatta, i giovani hanno scelto di rimanere all’Aquila e gli iscritti hanno scelto di tornare a studiare qui”.
“Questo intervento – ha aggiunto – integra lo sviluppo futuro strategico di questa città. Sia chiaro a tutti che al primo posto c’è l’Ateneo e quello che dava, dà e continuerà a dare come ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico”.
BERTOLASO: ”L’AQUILA SARA’ CITTA’ GIOVANE”
Il rischio che l’Ateneo scomparisse nell’immediato post-sisma è stato ricordato anche dal capo dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso.
“Qualcuno – ha ricordato -diceva che non ce l’avremmo mai fatta a far tornare gli studenti all’Aquila, che avremmo dovuto legarli alla sedia, ma abbiamo deciso di lanciare la sfida e di fare dell’Aquila una città giovane. I numeri ci stanno dando ragione”.
IL MINISTRO CANADESE: ”SAREMO VICINI NEL BENE E NEL MALE”
“Sono onorato di essere qui oggi per consegnare questo bellissimo centro per studenti, un progetto da 5 milioni di dollari canadesi annunciato a fine G8 dal premier Stephen Harper”.
Lo ha detto Denis Lebel, ministro di Stato canadese dell’agenzia di Sviluppo economico del Canada per le regioni del Québec.
Premier che, ha svelato il ministro, “era rimasto particolarmente colpito dall’impatto che il sisma ha avuto sulla vita dei cittadini, in particolare dei giovani. I 55 alberi che abbiamo piantato – ha aggiunto – sono una testimonianza delle giovani vite che sono andate perdute.
Il centro, ha concluso Leber, “non è solo un tributo alla memoria o un esempio di collaborazione tra governi, ma un segno di amicizia che unisce questi due popoli. Il Canada – ha promesso – sarà a fianco dell’Abruzzo nel bene e nel male: oggi sono qui come rappresentante e anche come amico”.



