L’AQUILA – Celebrazioni oggi a L’Aquila dell’ottantesimo anniversario dell’eccidio dei Nove Martiri, una strage compiuta da un plotone misto di fascisti e nazisti il 23 settembre 1943  in località Casermette, e che causò l’uccisione di nove giovani tra i 17 e i 21 anni.

L’amministrazione comunale, di concerto con l’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) e l’Iasric (Istituto abruzzese per la Storia della resistenza e dell’Italia contemporanea) hanno promosso una serie di appuntamenti e iniziative  come la deposizione di una corona presso il Sacrario dedicato ai Nove Martiri all’interno del Cimitero Monumentale, la deposizione di una corona presso il piazzale dell’I.I.S. “Amedeo di Savoia-Duca d’Aosta”, la deposizione di una corona presso il cippo commemorativo posto all’inizio del sentiero dei Nove Martiri, la deposizione di una corona presso la Caserma Pasquali Campomizzi, la deposizione di una corona presso Piazza Nove Martiri e infine deposizione di una corona a Collebrincioni, presso la “Fonte Vecchia”.

A seguire il messaggio del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

“La città dell’Aquila e la municipalità si inchinano in segno di rispettoso ricordo dei Nove Martiri giovinetti nell’ottantesimo dell’efferato eccidio. Nel settembre del 1943 l’Italia era occupata dai tedeschi e l’azione dei Nove Martiri di imbracciare le armi per la libertà fu un atto di testimonianza dell’idea di nazione e di autodeterminazione di un popolo, contribuendo in questo modo a scrivere la storia del Novecento e a fare dell’Italia un Paese libero. Una immagine epica quella dei nove ragazzi che imbracciano le armi in presenza dell’invasore – continua Biondi – un’immagine dolente quella delle mamme che alle Casermette aspettano il rientro del reparto dei tedeschi con i giovanissimi prigionieri.

Il dolore di queste mamme narra in maniera forse più efficace e penetrante la efferatezza della guerra rispetto a quella dei libri di storia, esaltando la condivisione della memoria di questi ragazzi con la comunità dell’Aquila.

Una comunità che, da ottanta anni, continua a ricordarli, affinché il silenzio dell’indifferenza non faccia scempio dei nostri valori ma, sopra tutto, perché i giovani di ieri, quelli di oggi e di domani siano consapevoli che se i loro sogni potranno essere realizzati sarà grazie alla libertà di cui godono e per la quale hanno dato la vita ragazzi come i nove giovani aquilani – aggiunge il Sindaco – Custodire la memoria e condividerla è linfa vitale per una comunità come la nostra che ha saputo ritrovarsi attraverso la propria storia, anche dolorosa, ma fattrice di rinascita. Per questo invito la cittadinanza, in modo particolare i nostri giovani, a partecipare ai momenti commemorativi di questa sentita ricorrenza”.