L’AQUILA – Una riunione in comune entro questa settimana per accorciare i tempi di riallaccio delle utenze di luce, acqua e gas nelle case tornate agibili dopo il terremoto e nelle attività commerciali di nuova apertura.
Il sindaco del capoluogo Massimo Cialente risponde tempestivamente al nuovo appello del presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili dell’Aquila (Ance),Gianni Frattale, che nei giorni scorsi ha lanciato l’allarme per un fenomeno che sta letteralmente paralizzando la rinascita sociale ed economica della città e il rientro in casa di molte famiglie.
Un tavolo urgente intorno al quale siederanno, oltre al primo cittadino, l’Ance, l’assessore comunale alla ricostruzione Piero Di Stefano, il dirigente comunale Vittorio Fabrizi e le aziende di servizi per cercare di semplificare “un iter lungo che richiede passaggi molto complicati e precisi – spiega il sindaco ad AbruzzoWeb – Primo fra tutti, come mi hanno riferito le aziende di servizi, quello di fare domanda di riallaccio almeno 4 mesi prima della riconsegna dei lavori”.
Passo necessario, secondo Cialente, è “informare gli amministratori di condominio dei tempi da rispettare – prosegue – Faremo delle verifiche sui ritardi per capire le reali cause che hanno portato a questa situazione”.
Intanto la rabbia dei cittadini cresce per una situazione di impasse che impedisce il tanto agognato rientro in casa, atteso ormai da 5 anni, e prolungato dai tempi biblici del riallaccio delle utenze.
Molte le segnalazioni arrivate a questo giornale di aquilani che denunciano ogni giorno le lungaggini burocratiche e tecniche per i riallacci delle utenze soprattutto da parte di EnelGas.
“Ritardi imperdonabili”, secondo Frattale , che ha rimarcato il regime di monopolio in cui le aziende di servizi operano, dettando “prezzi, modi e tempi”.



