L’AQUILA – “La Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo precisa che tutti gli atti della Gestione stralcio sono pervenuti solo in data odierna (acquisizione al protocollo dell’Ufficio del 15 novembre 2012), per cui, ferma l’ovvia necessità di esaminare gli stessi sotto il profilo giuridico, si esclude che possa imputarsi qualsiasi ritardo. Sarà cura di questa Sezione esercitare il controllo nei termini stabiliti dalla legge”.

Lo scrive la Corte dei conti dell’Aquila, in una nota diffusa per fare chiarezza sui ritardi nell’erogazione del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) ai terremotati aventi diritto, scaricando così ogni responsabilità sulla vicenda su chi si occupa della Gestione stralcio, subentrata con la fine del commissariamento con l’arrivo del funzionario statale Aldo Mancurti, in carica fino al 31 dicembre prossimo.

Per domani, comunque, Rifondazione comunista dell’Aquila conferma il presidio dalle 9.30 davanti alla stessa Corte dei conti per fare il punto della situazione.

“Immaginavamo che il ritardo fosse imputabile al governo – ha detto ad AbruzzoWeb Goffredo Juchich, segretario comunale Prc del circolo ‘A. Casamobile’  del capoluogo abruzzese – Apprendiamo dalla  Corte dei conti un particolare chiave della questione. Con la fine del commissariamento, non è stato ancora effettuato il passaggio di consegne alla Gestione stralcio di cui è responsabile Mancurti. Da parte nostra, confermiamo il presidio di domani mattina. Il Cas va pagato subito, non si può aspettare oltre”.