L’AQUILA – Continuano le polemiche, supportate da una petizione online promossa da Paolo Baglioni, sul prezzo oneroso del tratto autostradale che congiunge il versante Ovest con quello Estr, della città dell’Aquila.

Il costo attuale è di circa 80 centesimi per una manciata di chilometri, utilizzato, spesso per necessità, da tanti cittadini per evitare le lunghe code interne causate dai cantieri in corso.

Si susseguono, inoltre, gli scioperi da parte dei sindacati a seguito della scelta della società di gestione Strada dei Parchi di automatizzare una decina di caselli in tutta la regione, con conseguente taglio di forza lavoro.

Baglioni, cittadino aquilano, a riguardo, ha lanciato la petizione che a oggi ha oltre 500 sostenitori.

“Il tratto autostradale in questione – si legge nella petizione – è quello che va da L’Aquila Ovest a L’Aquila Est, in entrambi i sensi di marcia. Per gli utenti della Strada dei Parchi è un tratto inserito nella A24 Roma – Teramo, un percorso di notevole importanza grazie alla presenza del traforo del Gran Sasso”.

“Per gli abitanti aquilani – prosegue la petizione – è il tratto che costeggia la città o, in altre parole, la tangenziale. Come tutti ben sanno, L’Aquila ha vissuto e vive tutt’ora il dramma del terremoto avvenuto nel 2009. Le conseguenze del tragico evento sono costantemente visibili, non solo sugli edifici della città, ma soprattutto sulla logistica del capoluogo abruzzese”.

“La presente petizione nasce quindi con lo scopo di garantire accesso gratuito nel tratto autostradale compreso tra L’Aquila Est e L’Aquila Ovest (nel duplice senso), in modo tale da favorire lo smaltimento del traffico, presente sui rami principali del centro abitato”.

“La gratuità del servizio autostradale, nel tratto che costeggia la città, risulterebbe altresì utile alla fruibilità del traffico generato dalla presenza dei numerosi cantieri aperti sul territorio; in aggiunta porterebbe la benevolenza, a chi se ne rendesse artefice, dei suoi futuri utilizzatori”.

A luglio 2016, inoltre, venne presentato un pantagruelico progetto di potenziamento delle autostrade A24 e A25 presentato dal Gruppo Toto, concessionario dell’infrastruttura, che trovò sul fronte del no consigliere regionale teramano Giorgio D’Ignazio, del Nuovo centro destra, che, con i colleghi di opposizione in Regione, aveva chiesto anche  un Consiglio straordinario sul tema sottolineando ancora una volta i costi eccessivi della A24.

“La A24 è forse la più cara d’Italia – aveva commentato sempre D’Ignazio – per andare da Teramo a Roma e ritorno ci vogliono 40 euro, un costo che ha gravi conseguenze per lo sviluppo del territorio, perché a caduta aumentano i costi di trasporto per le aziende, per i turisti, e soprattutto per tanti pendolari che utilizzano l’autostrada”.

La petizione, una volta ultimata. sarà consegnata al Comune dell’Aquila, Strada dei parchi spa e al sindaco, è possibile aderire con una firma al sito: https://www.change.org/p/comune-di-l-aquila-a24-gratuita-tra-l-aquila-est-e-l-aquila-ovest?recruiter=54543489&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=autopublish&utm_term=mob-xs-share_petition-no_msg.