L’AQUILA – Le voci si rincorrono da giorni. Così ieri il sindaco Massimo Cialente ha deciso di rompere gli indugi e di inviare una lettera al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi.
Oggetto del suo intervento l’ormai prossimo trasferimento del provveditore regionale alle Opere pubbliche Donato Carlea.
Una decisione calata dall’alto, che non trova in sintonia l’amministrazione comunale.
“Apprendo che, per la terza volta in quattro anni – scrive Cialente al ministro – uno degli elementi fondamentali nel processo di ricostruzione, vale a dire il provveditore alle Opere pubbliche, viene sostituito. Una fase difficile e complessa richiede una grande attenzione, poiché comporta un monitoraggio diurno e notturno di qualsiasi nostra azione da parte delle autorità giudiziarie e della magistratura. L’attività del Provveditorato alle opere pubbliche non è stata sfiorata neanche da un sospetto; risultato, questo, riconducibile solo alla serietà e professionalità di Donato Carlea e dell’intero provveditorato”.
“Che il suo ministero abbia deciso comunque una rotazione – cosa che come sindaco dell’Aquila ritengo sbagliata – sottolineo che, chiunque dovesse venire, dovrà essere figura assolutamente al di sopra di qualsiasi polemica, rumors o passate frequentazioni. ‘La moglie di Cesare deve essere al di sopra di ogni sospetto'”.
“Nella situazione in cui il territorio aquilano si trova – conclude il primo cittadino – non è possibile venir meno a questa regola, soprattutto se non si vuole dare adito a polemiche delle quali né il governo né tantomeno il Comune dell’Aquila hanno bisogno”.



