L’AQUILA – Comune e Ance non rispondono alle preoccupazioni dei cittadini sulle cosiddette demolizioni selvagge in atto in città.

A denunciarlo ad AbruzzoWeb il consigliere comunale di Appello per L’Aquila Ettore Di Cesare, che già qualche giorno fa aveva sollecitato gli assessori Pietro Di Stefano e Roberto Riga a convocare il tavolo con Asl e Arta, come promesso, soprattutto dopo le numerose denunce allarmate dei cittadini sugli abbattimenti eseguiti senza rispettare le necessarie misure di sicurezza.

“Gli assessori hanno preso un impegno – spiega Di Cesare – lo hanno fatto pubblicamente attraverso un annuncio sulla stampa, ma non lo hanno rispettato. Almeno a quanto risulta a me, non è stato fissato nessun incontro. In caso contrario è bene che ci facciano sapere, e al più presto, altrimenti presenterò una mozione o un ordine del giorno in Consiglio per impegnare ufficialmente la Giunta”.

Il motivo di questa mancata convocazione, secondo Di Cesare, è che “i due non riescono a mettersi d’accordo”.

AbruzzoWeb ha più volte ha dato voce alle proteste dei cittadini, preoccupati per le nubi di polvere che si sollevano durante le demolizioni degli edifici inagibili, spesso effettuate senza seguire le necessarie prescrizioni, come utilizzare un getto d’acqua per attutirne la diffusione nell’aria. Un allarme che ha portato alcuni cittadini a minacciare di riunirsi in comitato e agire contro le ditte che se non rispettano le regole.

“La questione è: profitto contro salute, le demolizioni non vengono fatte bene perché seguire le regole costa – sottolinea Di Cesare – Il Comune deve sorvegliare, a tal fine serve un protocollo con Asl e Arta per proceduralizzare questa cosa, in modo che il monitoraggio diventi sistematico”.

Anche i costruttori tacciono sull’argomento. “Abbiamo inviato anche a loro un comunicato – conclude – per sollecitare sul tema, ma non ci è arrivata nessuna risposta. Anche loro devono vigilare affinché i loro associati seguano le regole. Si sa che alcuni non lo fanno”.