L’AQUILA – Non si sbloccano i lavori di ricostruzione dei palazzi affidati alla ditta veneta Sertech, l’impresa in crisi di liquidità che ha fermato da mesi i lavori in 12 dei trenta cantieri aperti all’Aquila.
Nel frattempo sono tanti i condòmini che annunciano battaglia e che iniziano a vedere una via d’uscita nel commissariamento dei cantieri fermi, minacciato dal sindaco, Massimo Cialente.
Nei giorni scorsi il sindaco e l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano hanno aperto infatti all’arrivo dei commissari per velocizzare i lavori di ricostruzione privata post-terremoto del 6 aprile 2009 che vanno a rilento.
I commissari, secondo quanto affermato dallo stesso Cialente, prenderebbero quindi il posto degli amministratori di condominio o dei presidenti di consorzio.
All’annuncio di Sertech di riaprire tre cantieri, poi altri cinque, e i restanti entro la fine di gennaio tuttavia non ha fatto seguito nessuna azione in concreto.
Sertech era finita nell’occhio del ciclone per aver ereditato, prima che subentrasse il divieto di cessione di appalti della ricostruzione e di rami di azienda, alcuni cantieri dalla Palomar altra ditta veneta in crisi già impegnata nel Mose.
A sua volta la Palomar era subentrata alla Consta spa di Padova, che aveva a sua volta rilevato gli appalti da Consta consorzio stabile.
Tra i cantieri fermi nel capoluogo, anche quello da 3.5 milioni di euro del condominio Fiordigigli, in via beato Cesidio, la cui fase di stallo è stata denunciata nelle scorse settimane dal condomino Paolo Fiordigigli che chiedeva “la sostituzione della ditta Sertech”, preoccupato per un possibile protrarsi del blocco del cantiere.
Fiordigigli, che oggi fa sapere tramite il suo legale Piergiovanni Di Zitti che “non intende rilasciare ulteriori dichiarazioni sull’argomento”, aveva anche sottolineato la spaccatura all’interno dell’assemblea di condominio, divisa sulla decisione di rimuovere o meno la ditta dall’incarico.
Dopo lo stop di due mesi, inoltre, un ordine di servizio del 18 gennaio del direttore dei lavori aveva fissato la ripresa del cantiere per il 2 di febbraio, ma a oggi il cantiere non è ancora stato riaperto. (m.gal)



