L’AQUILA – Una scena da film, con i cani antidroga che fiutano negli zainetti di ragazzi in alcuni casi appena arrivati dalle medie, sorpresi e anche un po’ impauriti, ma una scuola che ne esce a testa alta, perché alle Industriali dell’Aquila è emerso poco o niente dai controlli, anche se non bisogna abbassare la guardia soprattutto nell’ambito complessivo del polo di Colle Sapone, dove lo spaccio “sommerso” fuori dagli istituti c’è, come evidenziato da inquirenti e docenti.
Questo il punto di vista dei ragazzi ascoltando i loro rappresentanti di istituto, dopo le immagini decisamente insolite rispetto alla realtà quotidiana di un istituto scolastico diffuse ieri dalla squadra Mobile, che ha impiegato agenti e unità cinofile.
“Molti tra i più piccoli hanno provato paura, ovviamente nessuno era stato avvisato altrimenti l’operazione non avrebbe avuto senso, ora però ci è stato detto che i controlli si ripeteranno – racconta Sofia Climastone – Alcuni ragazzi hanno pensato che fosse in qualche modo per mettere paura ed evitare lo spaccio, ma non sono stati presi provvedimenti nei confronti di nessuno, i cani non hanno fiutato nulla”.
Sull’effettiva utilità di questi controlli, la giovane ritiene e “anzi, lo spero, che possa essere uno strumento utile, soprattutto tra i più piccoli non è giusto neanche che possano sentire l’odore, di qualche stupefacente, sono appena arrivati e ancora spaesati”.
Lo spaccio, però, esiste. “Ricordo che due anni fa ci fu un’indagine che riuscì a trovare e identificare alcune persone, quindi sì il fenomeno c’è e lo sappiamo benissimo tutti quanti – prosegue la rappresentante – Non so che cosa si possa fare per contrastarlo, non so quanto possano essere utili i controlli, visto che continua a ripetersi un motivo c’è”.
Anche Pietro Tresca fa notare che “l’azione non è stata repressiva ma preventiva e non è stato trovato nulla, la scuola ne esce a testa alta perché gli alunni non sono stati trovati in possesso di nulla. È giusto che l’istituto faccia queste azioni di prevenzione – ammette – necessarie visti anche gli arresti degli anni passati. Quest’anno, però, nessuno aveva nulla e anche professori e dirigenti ci hanno fatto i complimenti”.
Anche per l’altro rappresentante, “nel complesso di Colle Sapone qualcuno che spaccia sicuramente ci sarà, per fortuna la scuola al suo interno effettua controlli precisi”.
“Noi che siamo più grandi siamo abituati, perché controlli ci sono già stati, i ragazzini del biennio si sono trovati più spiazzati, comunque non avevano nulla da nascondere – conclude – A un primo impatto poteva sembrare una scena strana, che nel quotidiano non avverrebbe mai, ma per fortuna è finito tutto bene”.






