L’AQUILA – Da lunedì prossimo inizierà la restituzione delle somme versate a titolo di deposito cauzionale dagli studenti del campus universitario di Pizzoli (L’Aquila) posto sotto sequestro nello scorso mese di ottobre dagli uomini della Guardia forestale.

Ad assicurarlo, per bocca del suo presidente Giulio Carnevale, è l’associazione “Giulia Carnevale”, studentessa deceduta a causa del terremoto del 6 aprile 2009 e a cui è intitolata la struttura situata a pochi chilometri dal capoluogo.

“Come avevamo già preannunciato – ci spiega – le somme, che non sono delle caparre ma dei depositi cauzionali saranno restituite a tutti quelli che ne hanno fatto richiesta. A gennaio verseremo le somme di coloro che dovevano entrare a ottobre, a febbraio a coloro che avrebbero dovuto prendere possesso degli alloggi a novembre e così via. Non capisco il perché di tanta acredine nei confronti dell’associazione e della mia persona”.

L’unione degli universitari ha annunciato l’avvio di azioni legali in caso di mancate restituzioni delle somme:

“Da quanto mi risulta, inoltre, su 260 ragazzi e ragazze coloro che hanno annunciato di voler ricorrere alle vie legali sono solo cinque. Almeno tante sono state le notifiche del legale dell’Udu. Se poi se ne sono aggiunti altri non lo sappiamo perché non è arrivata nessuna notifica.  A questi, inoltre, si sono aggiunte un’altra cinquantina di richieste di restituzione che, come detto, saranno evase: queste persone si sono mosse in maniera autonoma, in molti casi perché hanno proprio cambiato città e università, e a tutte saranno restituiti i soldi”.

“Tutti gli altri che avevano fatto domanda di alloggio – aggiunge – non ci hanno intimato alcunché perché sperano che aspettano che la vicenda giudiziaria che ha portato al sequestro del campus si risolva nel migliore dei modi e possa finalmente tornare ad ospitare gli studenti”. (g.a.)

L’UDU: “ASSEGNI IN CINQUE GIORNI O VIE LEGALI”

L’AQUILA – Sulla vicenda della restituzione delle caparre agli studenti del campus universitario di Pizzoli (L’Aquila), posto sotto sequestro a ottobre, l’Udu conferma il ricorso alle vie legale se i versamenti non arriveranno entro cinque giorni

“L’Unione degli Universitari  – si legge in una nota – ha appreso che i soggetti coinvolti nel sequestro penale e negli illeciti del Campus di Pizzoli si sono oggi resi disponibili alla restituzione delle caparre versate da 262 studenti. E’ da ottobre che ci sentiamo dire che i soldi saranno restituiti, il problema è che non si passa dalle parole ai fatti, attendiamo gli assegni intestati agli studenti entro 5 giorni, diversamente saremo costretti a denunciare il tutto ai competenti organi; ogni volta c’è una scusa e gli studenti ricevono parole e parole, ma non i loro soldi; lo possono confermare tutti i nostri ricorrenti che li chiamano e scrivono lettere ed e-mail, ma sempre senza esito.”, così l’Unione degli Universitari dell’Aquila”.

Puntualizza il legale dell’Udu, avvocato Michele Bonetti: “ad oggi al mio studio non è ancora arrivato nulla. Ho chiesto al loro responsabile di inviare gli assegni intestati ai ragazzi e ho formalmente inoltrato la lista di decine e decine di studenti da rimborsare; se non verrà corrisposto immediatamente quanto dovuto, depositerò tutti gli atti giudiziari con ingenti richieste di risarcimento danni. Le irregolarità urbanistiche e penali che sono state denunciate circa la costruzione del Campus sono gravissime; ci costituiremo parte civile nell’eventuale procedimento penale in rappresentanza degli studenti”.

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