L’AQUILA – Sono allo stremo e ancora in attesa di essere sistemati in uffici consoni al lavoro che fanno ogni giorno gli operatori del call center 800 862 862 del Centro unico di prenotazione (Cup) della Asl 1 di Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
In seguito al terremoto del 2009, l’ufficio, con 12 postazioni per una quarantina di addetti in tutto, è stato spostato dall’interno all’esterno dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, sul pavimento di porfido del porticato che si trova di fronte all’ingresso dei poliambulatori, in un prefabbricato di cartongesso senza impianto di aerazione, bagno e stanza per la pausa.
Tra topi e sporcizia varia e con automobili, ambulanze, camion che si piazzano per necessità davanti alle finestre dell’uffici e con le condizioni meteo che, quando avverse, rendono difficilissimo il lavoro degli addetti ormai esausti, specie a causa del caldo torrido di questa estate aquilana.
Inoltre, la struttura si trova accanto al servizio biancheria dell’ospedale, il che spesso rende l’aria irrespirabile.
L’ultimo grido di allarme mediatico, era stato lanciato a maggio scorso.
Il call center è stato attivato nel 2007, con lo 0862 312838, con 12 addetti all’interno dell’ospedale che inizialmente si occupavano solo dell’Aquila.
Gestito da Vitrociset Roma Spa dieci anni fa, è poi passato a Capodarco Roma poco prima del terremoto del 2009 con l’attivazione dei servizi cassa e ticket.
Dal 2015, il “pacchetto” che comprende Cup, call center e ticket, l’appalto regionale è gestito da Gpi, Target e Tutor. (r.s.)



