L’AQUILA – Non è affatto semplice la vertenza al call center Ecare di Monticchio, nucleo industriale dell’Aquila, specie per i 46 operatori dell’agenzia interinale Kelly, tutti con contratto a tempo indeterminato per la commessa di Poste italiane e tutti mandati a casa nei giorni scorsi.
Da quanto appreso, a causa di un ritardo di 20 giorni del pagamento di una rata (di luglio) del contratto che Ecare ha stipulato con la società Kelly, quest’ultima ha deciso di procedere con i licenziamenti.
Ne è nato un contenzioso che però nasconde ben altri intoppi di natura contrattuale.
E che, come spiega il vice presidente della Giunta regionale abruzzese, Giovanni Lolli, con delega alle Attività produttive e alle Crisi industriali, “rientra in una situazione più seria che riguarda Ecare, che ha subìto il ritiro della commessa da parte di Vodafone (con il conseguente licenziamento di 26 lavoratori, ndr)”.
“Si è aperto un tavolo nazionale – afferma Lolli ad AbruzzoWeb – e si sta cercando di capire come affrontare una situazione non semplice. Siamo però molto attivi, anche sul fronte locale, perché vogliamo risolverla al più presto”.
Quello dei call center è un settore che all’Aquila sta vivendo un momento non facile, con salvataggi molto complessi come per la commessa Globe Network dell’operatore H3G e con le vertenze Ecare che stanno aprendo scenari non auspicabili in un territorio in forte sofferenza sul fronte lavoro.



