L’AQUILA – “La migliore ’medicina’ sono le vittorie”. È il pensiero del centrocampista dell’Aquila Calcio 1927 Imperio Carcione sul momento positivo dei rossoblù.
“Soprattutto i tre punti di Noceto, visto che venivamo da due sconfitte consecutive e dovevamo sbloccarci mentalmente. Da non sottovalutare poi il successo ottenuto domenica scorsa con il Bellaria, perchè noi dovevamo vincere assolutamente contro una formazione che poteva giocare senza problemi di sorta per aver già raggiunto l’obiettivo della salvezza”.
Che cosa è cambiato con Maurizio Ianni allenatore? “Ci siamo messi tutti a disposizione – risonde il centrocampista – ma lo abbiamo fatto anche precedentemente. Forse prima qualcuno non si sentiva partecipe del progetto”.
Domenica dopo aver realizzato la sua rete, Walter Piccioni con un gesto ha chiesto il silenzio. ”Non volevo fare polemiche – dice subito l’ex del Savona – e chiedo scusa a tutti per il mio gesto, ma la mia intenzione era quella di far alcune cose”.
Piccione spiega che “mi è sembrato premeditato il fatto che si possa fischiare un giocatore solo dopo 5 minuti di gioco per una palla persa. Il pubblico deve sostenere la squadra fino al 90′ e poi fischiare chi ha sbagliato. Durante la gara non è Piccioni che sbaglia, ma è L’Aquila a errare. Non ho timore dei fischi, perchè in 15 anni di carriera ho ricevuto sia fischi e sia applausi. Nelle file dell’Avellino venni da avversaro al “Fattori” e rimasi sorpreso del caloroso tifo dei sostenitori rossoblù. Sarebbe bello averlo di nuovo”.
Piccioni prosegue affermando che “purtroppo non vedo entusiasmo eppure stiamo lottando per i play off contro tante squadre che ci puntanto dall’inizio stagione. La società sta facendo degli enormi sacrifici per raggiungere questo obiettivo. Qualcuno afferma che il nostro successo a Fano non abbia un valore perchè i marchigiani compongono una piccola squadra. Dopo che il Fano ha vinto per 4-2 contro l’ostica Poggibonsi che cosa diranno i nostri critici?”.
Piccioni conclude affermando che “all’inzio noi ingaggiati a gennaio abbiamo trovato difficoltà in quanto dovevamo trovare l’affiatamento con i nuovo compagni e soprattutto la forma fisica, visto che non giocavamo da un po’ di tempo, e subito abbiamo affrontanto formazioni di un certo spessore già rodate. Attualmente stiamo crescendo in quanto solo giocando possiamo trovare la forma migliore”.






