L’AQUILA – Splendida coreografia per i 35 anni dei Red Blue Eagles, storico gruppo ultrà dell’Aquila Calcio.

In occasione dell’incontro di Prima Divisione fra L’Aquila e Grosseto, terminata 1-0 per i padroni di casa (gol di Lorenzo Del Pinto), la curva sud del ‘Fattori’ è stata letteralmente coperta da un enorme bandierone con lo stemma del gruppo ultrà, corredato di striscione celebrativo (“1978… E’ un giorno in più che siamo qua… 2013”, la frase sullo striscione).

Applausi e cori anche per il primo, mitico striscione del gruppo, ritrovato chissà dove e chissà come per essere mostrato a chi lo ha visto quando il rossoblù non era sbiadito e a chi non c’era perché o troppo piccolo o perché non era neppure nato.

Il gruppo Red Blue Eagles, fondato nel 1978 da Pasquale Caruso, che lo ha tenuto in piedi nei tempi bui e lo mantiene vivo oggi che i tempi sono degni insieme a Paolo ‘Piffio’ Tinari, ha spento le trentacinque candeline l’altro ieri all’Osteria della Posta di Poggio Picenze, in una serata a tratti commovente, durante la quale sono state donate delle targhe ricordo ai familiari dei Red Blue Eagles che non ci sono più e a chi come Tinari ha strillato la passione rossoblù quando la curva era praticamente deserta, in quelle epoche a dir poco infelici del calcio aquilano, ma arrivando addirittura ad andare in trasferta da solo, nella lontanissima Gela, per seguire L’Aquila Calcio che vinceva i campionati. (r.s.)