L’AQUILA – È stata presentata questo pomeriggio nella sede operativa de L’Aquila Calcio 1927 la campagna abbonamenti 2015/2016.
Quest’anno lo slogan scelto per la campagna è “Jemo ‘nnanzi ”, preso in prestito dall’omonima associazione aquilana che ha raccolto l’invito della società rossoblu’ ad essere presente in questo progetto e che ha prestato anche il logo per realizzare questo connubio speciale.
La campagna abbonamenti parte in ritardo sui tempi canonici, segno evidente di una macchina organizzativa rallentata anche dagli ultimi fatti giudiziari che hanno coinvolto nell’inchiesta sul calcioscommesse e partite truccate ‘Dirty Soccer’ Ercole Di Nicola, ex responsabile area tecnica dell’Aquila calcio per delle combine che hanno coinvolto anche alcune partite dei rossoblu.
“Iniziamo un percorso insieme a voi – ha detto il presidente Corrado Chiodi rivolgendosi all’associazione – un messaggio che ci serviva dopo le tante vicissitudini accadute.
Un messaggio di orgoglio che ci unisce e rafforza. Siamo un gruppo che sta lottando ma non perdiamo l’entusiasmo e andiamo avanti ”.
Il socio Stefano Cipriani è stato assieme al direttore generale Fabio Aureli l’ideatore dello slogan.
“Era difficile trovare – ha detto – una parola che si prestava a presentare la campagna abbonamenti. Andare avanti doveva essere lo spirito, Cesare Ianni con Jemo ‘nnanzi ci ha preceduto in termini aquilani. Cerchiamo di essere uniti – ha rimarcato – attorno ad un simbolo importante per la città come lo è L’Aquila Calcio”.
Il direttore generale Fabio Guido Aureli si è detto orgoglioso del connubio con l’associazione aquilana per promuovere la campagna abbonamenti.
“Nei prezzi degli abbonamenti – ha spiegato Aureli – non abbiamo tralasciato nessuna categoria e al di la della tribuna centrale abbiamo ritoccato i prezzi verso il basso basandoci su 16 gare casalinghe con una linea specifica per i disoccupati e un pacchetto specifico per le famiglie. Una campagna abbonamenti strutturata sullo Stadio Fattori ma quando si andrà nel nuovo stadio faremo dei ragionamenti per considerare anche ad altri settori”.
Aureli ha anche rimarcato il fatto che sulla locandina compare il logo della Lega Pro, anche se si è ancora in attesa della decisione della procura federale. “È nostro – ha detto – e nessuno ce lo può togliere. I nostri legali sono a lavoro, l’impegno della società prosegue e non è scontato, dobbiamo stare vicini ai giocatori, ad un gruppo nuovo che non deve pagare errori del passato”.
Il socio Antonio Brunamonti ha ricordato che il calcio senza i suoi tifosi non ha ragione d’essere. “Auspichiamo – ha detto Brunamonti – una risposta positiva, proprio qui devono venir fuori il cuore e l’attaccamento alla maglia, nel momento di difficoltà.
A chiudere la conferenza Cesare Ianni, dell’associazione Jemo ‘nnanzi. “ Consideriamo L’Aquila Calcio eccellenza della nostra città per cui siamo noi che diciamo grazie a loro per averci coinvolti in questo progetto. Il nostro, del resto, è un messaggio di resistenza, speranza, appartenenza e siamo orgogliosi di associare il nostro brand a L’Aquila Calcio in maniera completamente gratuita.






