L’AQUILA – La nuova società che verrà individuata con un bando pubblico per gestire il patrimonio immobiliare “ereditato” dal terremoto di tre anni fa (le 19 new town del progetto C.a.s.e. e i Map) si occuperà di riscuotere anche i canoni di affitto antecedenti al momento della stipula del contratto con il Comune dell’Aquila.

Poniamo il caso, per esempio, che la nuova azienda entri in servizio a maggio (ma siamo nel campo delle ipotesi, il bando di gara ancora dovrà essere pubblicato): si occuperà di riscuotere gli affitti non solo da maggio in poi, ma anche da dicembre 2011 a maggio 2012.

È dello scorso dicembre, infatti, la delibera del Consiglio comunale con cui è stato stabilito che tutti coloro che erano in affitto alla data del 6 aprile 2009 e assegnatari di alloggi del progetto C.a.s.e. o Map avrebbero dovuto versare un canone mensile fino a un massimo di 2,60 euro a metro quadrato variabile a seconda della zona in cui è localizzato l’edificio. Esenti, invece, gli inquilini delle new town e delle casette in legno proprietari di abitazioni inagibili o situate in zona rossa. Nella stessa dlibera consiliare, inoltre, era prevista l’invididuazione di una società specializzata a cui affidare il servizio di “Property facility management”.

Anche gli assegnatari di alloggi in affitto concordato o del fondo immobiliare, che alla data del sisma occupavano l’abitazione danneggiata a titolo personale o di godimento, saranno tenuti al pagamento di una quota del canone di locazione, gravante per intero sulla Protezione civile, pari a 2,60 euro a metro quadrato.

“È necessario che i cittadini versino più che un canone io lo chiameri un contributo – spiega l’assessore alle politiche abitative Fabio Pelini – La gara per l’affidamento del servizio per la gestione degli immobili C.a.s.e. e Map verrà effettuata nelle prossime settimane”.

Oltre alla riscossione dei fitti la nuova società si occuperà di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili, operazione che fino al 2013 sarà effettuata dalla società Manutencoop.

Il Comune dell’Aquila conta di introitare almeno 4,4 milioni (somma posta a base d’asta annuale) a partire dal 2014, mentre la ditta vincitrice manterrà la gestione degli alloggi del progetto C.a.s.e. e Map per sei anni.