L’AQUILA – Gli affitti schizzano alle stelle e adesso gli inquilini degli alloggi del quartiere Banca d’Italia all’Aquila si chiedono come faranno ad andare avanti.

“Diventa sempre più difficile vivere qui, ormai”, lamentano, denunciando che “a partire da quest’anno i canoni sono lievitati dell’80%”.

I cittadini, rientrati nei propri appartamenti un anno dopo il terremoto del 6 aprile 2009, parlano di contratti passati “dagli originari 450 euro mensili a 750 circa”, una circostanza che rende “quasi impossibile arrivare a fine mese”.
 
“Dopo un primo contratto di quattro anni c’è un rinnovo tacito per un periodo uguale, ma allo scadere di quest’ultimo, la sorpresa dell’aumento – protestano – Siamo davvero esausti. Con queste cifre da pagare sarà un’impresa riuscire a vivere, soprattutto per gli anziani che vivono di pensione e per i normali stipendiati”, proseguono.
 
“Per i nuovi inquilini l’affitto mensile si aggira già intorno ai 750 euro e, a scadenza di contratto, toccherà anche a noi”, concludono. (m.gal.)