L’AQUILA – Una bolletta del gas da infarto è quella arrivata a una signora di 82 anni dell’Aquila. Importo: 18.510 euro, più qualche spicciolo da pagare entro il 27 luglio di quest’anno.
Una cifra esorbitante, che a una persona particolarmente debole di cuore poteva far prendere un colpo.
Ma la signora, dimostrando un singolare spirito, non appena l’ha vista ha commentato: “Non mi ha preso un infarto solo perché tanto non ho soldi per pagarla, altrimenti..!”.
Bolletta dell’Eni alla mano, l’anziana si è subito recata dall’avvocato Roberto Tinari per capire a cosa fossero riferiti importi e consumi.
“Si tratta sicuramente di un errore – spiega ad AbruzzoWeb il legale, che è anche consigliere comunale di opposizione – La signora mi ha portato tutte le ricevute delle bollette pagate e sembra sia tutto a posto. Comunque la cifra è clamorosa, anche considerato il fatto che la signora vive da sola e non può aver consumato così tanto”.
La donna, come spiega ancora l’avvocato, ha anche lasciato la sua abitazione per qualche tempo, in seguito al terremoto. Di conseguenza i consumi sono stati pari allo zero in quel periodo.
Come recita la bolletta, il periodo di riferimento va dal 14 giugno 2014 al 30 aprile 2015 e il periodo di conguaglio dal 1 luglio 2009 al 13 giugno 2014.
Insomma, il legale pensa che sia un errore clamoroso e basta, e che la signora non dovrà cacciare neanche un euro di questa cifra.
Però chiede, una volta appurato l’errore, che cose del genere non accadano più.
“Bisogna stare attenti – conclude – una bolletta così potrebbe causare davvero qualche malore. Si devono assolutamente evitare errori. Se da un lato è vero che queste bollette sono frutto di calcoli computerizzati, dall’altro gli operatori devono accorgersi che qualcosa non va quando notano queste cifre spropositate..!”.






