L’AQUILA – Un “federatore” del centrodestra con la passione per la politica, certo di una nuova vittoria della coalizione alle amministrative del 2027 quando, in attesa di eventuali “nuovi lidi”, sarà pronto a spendersi per la campagna elettorale con ancora maggiore forza vista l’intenzione, non potendosi candidare a sindaco per la terza volta e nonostante sia lanciato verso l’ elezione in parlamento, di lasciare in dote il terzo mandato.
L’autoscatto del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, responsabile nazionale Enti locali di Fdi e presidente dell’Anci Abruzzo, è una panoramica sull’attuale scenario politico del Comune considerato il fortino del partito della premier Giorgia Meloni, eletta non a caso nella circoscrizione L’Aquila-Teramo, con una cavalcata cominciata proprio con l’elezione del primo cittadino nel 2017 e la riconferma nel 2022.
Nella lunga intervista in esclusiva concessa nei giorni scorsi, Biondi, tra le altre cose, parla del nuovo gruppo nato in Consiglio comunale, “L’Aquila Protagonista”, risponde alle numerose critiche sollevate delle opposizioni ma anche dell’eccessiva conflittualità del centrodestra. E questo dopo l’intervento che ha già creato numerose polemiche in merito alla situazione dei 150 precari del settore tecnico e amministrativo della Asl provinciale dell’Aquila. (Qui il link)
L’AQUILA PROTAGONISTA: “NO A MANOVRE DI PALAZZO, GRUPPO NASCE PER RAFFORZARE CENTRODESTRA”
L’occasione per ridiscutere gli equilibri interni alla maggioranza, dopo mesi di ipotesi su un rimpasto di Giunta, eventualità subito scartata da Biondi, è la creazione del nuovo gruppo consiliare “L’Aquila protagonista”, il secondo in Consiglio comunale, nato dall’unione di 6 “scontenti” di altri partiti, capitanati da Alessandro Maccarone, uscito dalla Lega sbattendo la porta e portando con sé Maria Luisa Ianni, Laura Cococcetta e Guglielmo Santella – ex forzisti, gli ultimi due per poco dopo aver lasciato L’Aquila Futura – Stefano Flamini e Luigi Faccia, civici di centrodestra fedelissimi del sindaco.
Un’operazione che avrebbe la regia dello stesso Biondi che, interrogato sul tema da AbruzzoWeb, non smentisce: “Ho ottimi rapporti con tutti i consiglieri comunali di maggioranza quindi è evidente che alcune scelte e mal di pancia mi vengano riferiti. Mi piace pensare di poter essere un federatore del centrodestra. Lo sono stato nel 2017 e lo vorrei essere anche oggi in vista del 2027 quando, anche se non ci sarò più, sono sicuro che il centrodestra vincerà le elezioni di nuovo”.
E sottolinea: “È un gruppo nuovo che mette insieme più esperienze, percorsi diversi. È un gruppo che, come riferito nelle intenzioni, nasce per consolidare il centrodestra, che è stabilmente all’interno della maggioranza, che si pone come elemento di rafforzamento di tutto il gruppo, che non rivendica poltrone e che insomma dovrà dare il suo apporto determinante in questi ultimi 24 mesi”.
Escluso un rimpasto, pur sollecitato insistentemente nei mesi da varie fronde di una maggioranza litigiosa: “D’altra parte lo sanno tutti, io non sono uno che ama il rimpasto di Giunta, credo che di avere una squadra di alta qualità intorno, che va messa nelle condizioni di lavorare, va lasciata libera di lavorare. Quindi non avrei avallato manovre di palazzo o giochi fatti per riequilibrare posizioni”, sottolinea.
Quindi un riferimento diretto a Forza Italia che per lungo tempo ha reclamato un posto in Giunta come compensazione, dopo il passaggio dell’assessore Roberto Tinari nell’Udc, lunghe trattative portate avanti in particolare con il segretario provinciale Giorgio De Matteis che si sono concluse con un nulla di fatto e anzi accendendo i riflettori sullo scontro interno agli azzurri con l’assessore regionale al Sociale e alla cultura, Roberto Santangelo, passato ufficialmente in Forza Italia, dopo gli scontri con lo stesso De Matteis e l’ex coordinatore cittadino Stefano Morelli, che gli chiedevano di rinunciare alla carica di presidente del Consiglio, ponendo fine ad un doppio ruolo ritenuto inopportuno.
Quindi oggi Biondi tira dritto e sulla nuova “L’Aquila Protagonista” chiarisce: “L’ho detto in tempi passati, anche quando c’è stato, diciamo, un confronto muscolare con Forza Italia e lo ribadisco oggi: non cambio idea solamente perché cambiano le condizioni. Se questa esperienza sfocerà in un percorso politico, in una lista civica, questo lo decideranno i componenti del gruppo”.
2027: “MI SPENDERO’ CON ANCORA PIU’ FORZA PER LA CAMPAGNA ELETTORALE”
A domanda diretta, “dove si vede nel 2027”, il sindaco risponde: “Mi vedo intanto a casa a riposarmi finita la campagna elettorale, per la quale mi spenderò con tutte le mie forze e, anzi, anche di più rispetto a quanto ho fatto per me”.
Obiettivo il terzo mandato della coalizione, gelando i sogni del centrosinistra che potrebbe puntare sul consigliere regionale del PD Pierpaolo Pietrucci, in questi giorni molto duro con Biondi rispetto alla vertenza dei precari della Asl aquilana.
“La politica è una mia passione da ragazzo, le ho dedicato gran parte della mia vita e se dovessi avere l’opportunità, da parte del mio partito, di proseguire in altri lidi, questo percorso lo farò con con grande impegno così come faccio sempre”, sottolinea Biondi che per il controllo del partito è da tempo ai ferri corti con il senatore Guido Liris, capogruppo in Commissione Bilancio di FdI.
“Se ciò non dovesse verificarsi – osserva -, ho il privilegio di avere un posto di lavoro pubblico, quindi recupererò il mio cartellino e tornerò a timbrare, contento di aver fatto la cosa più bella che possa capitare ad una persona appassionata di politica nella sua vita, fare il sindaco della propria città”.
“ALL’OPPOSIZIONE RISPONDIAMO CON LA SERIETA’ DEL NOSTRO IMPEGNO E L’IMPARZIALITA’ DEI NUMERI”
Alle numerose critiche, sollevate dall’opposizione su più fronti, dalla rinascita del centro storico, ai dati sul turismo, dal discusso tema dei parcheggi alla crisi delle attività: “Noi rispondiamo con la serietà del nostro impegno e con l’ imparzialità dei numeri”, dice Biondi.
“L’opposizione spesso ragiona per luoghi comuni e per mini campagne social. I numeri sugli arrivi e le presenze all’Aquila parlano di, rispettivamente, più 18% e più 5% rispetto al 2023. Rispetto al 2018 oggi abbiamo più 66% sugli arrivi e più 104% sulle presenze nei mesi estivi, ma anche i mesi invernali si segnano traguardi importanti, sopra la media regionale e molto al di sopra della media nazionale”.
“Fra l’altro i turisti che arrivano allungano la loro permanenza in città e credo che attraverso la Capitale Italiana della Cultura potremo consolidare questo trend e renderlo stabile”.
CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA: “L’AQUILA CITTA’ VIVA, SARA’ UNO SFORZO COLLETTIVO”
“Stiamo attuando il nostro dossier, abbiamo istituito il modello di governance, abbiamo fatto già degli incontri con le principali istituzioni culturali e pubbliche della città. Abbiamo incontrato anche l’università, il Gran Sasso Science Institute, il Maxxi, il Munda, i laboratori del Gran Sasso, tutte le associazioni che prendono contributi dal Ministero, il Conservatorio, l’ Accademia dei Belle Arti. Credo che sarà uno sforzo collettivo di una città che deve essere in grado di aumentare la sua percezione di città viva, moderna, dinamica all’esterno. Deve aumentare la propria consapevolezza: L’Aquila è una città che ha subito il terremoto ma non è più una città terremotata”.
PARCHEGGI E CENTRO STORICO: “PRONTO SONDAGGIO PER CITTADINI E COMMERCIANTI”
“La questione dei parcheggi non si risolverà fino a quando il sistema non sarà regolamentato. È evidente che fin tanto che ci sarà la prospettiva di arrivare davanti al negozio in cui dobbiamo andare a comprare qualcosa, davanti l’ufficio in cui dobbiamo andare a fare la con la macchina, lasciarla per tutta la giornata senza pagare nulla, continueremo ad avere questa situazione di ingombro eccessivo di auto in centro storico”.
“Un traffico non regolamentato è un traffico che genera caos. Io credo che occorrano una regolamentazione e un dialogo costante con i cittadini. A tal proposito sto facendo preparare all’ufficio mobilità un sondaggio per capire effettivamente cosa ne pensano residenti, commercianti, lavoratori e studenti”.
“Io giro molto, questo è vero, le opposizioni me lo contestano – sottolinea Biondi riferendosi ai discussi viaggi istituzionali all’estero che lo hanno portato anche in Australia e Giappone – Ma credo che nessuna città d’Italia, e non solo, moderna, delle dimensioni dell’Aquila, si possa permettere di far parcheggiare tutti gratis e per un tempo infinito. Se trasferissimo una infrastruttura come il megaparcheggio in qualsiasi altra città, dove si può arrivare, parcheggiare gratis e raggiungere con la navetta i punti nevralgici della città, ci avrebbero fatto le statue. Qui no. È una questione che dobbiamo affrontare naturalmente con la maggioranza, con i vari assessorati, con le varie sensibilità, ma io sono certo che anche su questo argomento daremo una risposta”.
COMMERCIO: “PER OGNI ATTIVITA’ CESSATA NE APRONO QUATTRO”
“Anche qui i numeri parlano chiaro: negli ultimi due anni e mezzo, per ogni attività cessata ne risultano aperte quattro. Lo dicono i numeri del Suap, lo sportello delle attività produttiva. E quindi, verosimilmente, se c’è questa crescita, significa che poi il centro non è così derelitto come qualcuno vuol far credere”.
“Naturalmente ragioniamo in un periodo dove la crisi del commercio, quello classico, quello di vicinato, della piccola bottega, è diffusa in tutta Italia e in tutta Europa. Leggevo i dati di Perugia: -20% di attività. Eppure Perugia è la città che viene presa ad esempio, con le scale mobili, con i parcheggi…”.
“Chi fa analisi semplicistiche, come quelle che sento fare in giro, significa che non studia abbastanza e non rende un buon servizio ai cittadini, che hanno bisogno invece di informazioni precise. Anche quando quelle informazioni o quelle cose che si dicono sono scomode”.




