L’AQUILA – “La partita è ancora aperta. Per esempio basta riflettere sul fatto che Di Benedetto è stato trainato sopratutto dalle liste, che complessivamente prendono circa il 51 per cento, oltre la soglia del ballottaggio. Mentre i suoi consensi personali sono, a pochi seggi ancora da scrutinare, al 47,1”.
Così il candidato sindaco del centrodestra alle elezioni dell’Aquila, Pierluigi Biondi, nell’analisi del voto fatto dopo la lunga notte di attesa dei risultati.
“Io invece prendo più delle liste, il 35,8%, mentre le liste si fermano al 33% e qualcosa. Dunque la partita è aperta, perché al ballottaggio si dovrà scegliere tra due candidati e le loro idee e soluzioni, la partita si polarizzerà, e il voto sarà più svincolato, libero, e imprevedibile – ha previsto – Lotteremo fino all’ultimo. Non sarebbe la prima volta che un ballottaggio dia un responso diverso dal primo turno”.
“Resto molto ottimista, intanto esprimo la mia soddisfazione per l’essere noi riusciti a ricompattare il centrodestra, dopo anni di divisioni – ha continuato Biondi – E dopo anni ora L’Aquila c’è un’alternativa forte e compatta, e questo è un bene per la democrazia, per la qualità della politica”.
“Con noi poi ci sono tanti giovani che entreranno in Consiglio, compresi i giovani consiglieri uscenti. Ottima base di partenza, vada come vada, per gli anni a venire. Il Pd invece non si è mai rinnovato, se non nei suoi frontman”, ha accusato.
Per Biondi “una cosa è certa: non chiederò nulla ai poteri forti né ai vari capobastoni. Io mi rivolgerò ai cittadini liberi che invocano un’alternativa, un rinnovamento – ha aggiunto poi – Nel ballottaggio parlerò alla testa e al cuore dei cittadini, la sfida è tra la continuità di quella che ritengo con forza una cattiva amministrazione e una proposta di rinnovamento”.
Biondi ha anche annunciato “la richiesta di accesso agli atti nei confronti della Asl provinciale dell’Aquila sul project financing per l’ospedale ‘San Salvatore’, per verificare le differenze della seconda proposta rispetto alla prima, bocciata dalla commissione competente, che avrebbe causato la fine del nostro ospedale”.




