L’AQUILA – “La tomba dello scrittore, poeta e giurista tedesco Karl Heinrich Hulrics al cimitero dell’Aquila, è tornata al suo splendore originario dopo anni di decadimento grazie alla determinazione di Mauro Bertoni e di suo marito Luciano Mazzucato“.
Commentano così il restauro della tomba del padre del movimento di liberazione omosessuale, i senatori Pd, Monica Cirinnà e Sergio Lo Giudice.
“A lui dobbiamo le prime definizioni degli orientamenti sessuali e delle identità di genere. Le sue opere e la libera espressione del suo amore, lo misero più volte in pericolo davanti alle leggi repressive dell’epoca”.
Nel 1862, fece l’importante passo di svelare alla famiglia ed agli amici la propria sessualità, usando il termine uranista, ed iniziò a scrivere utilizzando lo pseudonimo di Numa Numantius.
Nei suoi primi saggi, spiegava ‘amore come cosa semplice e biologica, coniando per primo alcuni termini per descrivere i differenti orientamenti sessuali come urning (gay), urninds (lesbica), uranodionings (bisessuale) e zwitter (ermafrodito).
Hulrichs morì all’Aquila, nel 1895, dopo aver speso una vita per i diritti omosessuali, avendo pubblicato a sue spese anche una serie di volumi sul tema, la lapide della sua tomba, oggi restaurata, riporta la scritta latina ‘Exul et pauper’ (esule e povero).
“Nell’agosto del 1967 – aggiungono – in Germania, a Monaco di Baviera, guadagnò il primato di primo attivista sceso in campo, con un discorso pubblico in difesa dei diritti delle persone omosessuali”
“La coppia veronese, che ha portato a compimento il progetto di restauro avvenuto grazie a una loro donazione, verrà all’Aquila domani, 21 giugno, alle 11 al cimitero, per presentare alla città il risultato del lavoro della scuola dei marmi di Sant’ Ambrogio di Valpolicella”.
“La memoria storica di questo riferimento – concludono i parlamentari – per tanti attivisti Lgbti è salva”.






