L’AQUILA – Due artisti straordinari chiudono la settantaseiesima stagione della Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”: la violista Danusha Waskiewicz ed il pianista Andrea Rebaudengo.

L’appuntamento è per domenica 1 maggio alle ore 18 presso l’Auditorium del Parco.

I due artisti si sono conosciuti nel 2009 grazie all’Orchestra Mozart e al Festival “Musica sull’acqua” di Colico (Lecco) e hanno deciso di formare un duo che avesse come principale obiettivo quello di studiare insieme, di approfondire i brani del repertorio e di trovare nuove strade rispetto all’abituale concerto cameristico.

La violista Danusha Waskiewicz, allieva di Tabea Zimmermann, è stata nei Berliner Philharmoniker dal 1999 e dal 2004 ha assunto il ruolo di prima viola nell’Orchestra Mozart poi, dal 2010, nell’Orchestra del Festival di Lucerna. Tedesca di nascita e formazione, risiede in Italia ed è stata una delle musiciste predilette da Claudio Abbado, con una intensa attività concertistica e didattica.

Il pianista Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro e ha vinto numerosi premi fra i quali il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara nel 1998. Musicista molto attivo sia nel repertorio classico che nel contemporaneo, presentando spesso prime assolute, è docente al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.

La collaborazione fra i due artisti, iniziata con l’interpretazione delle sonate di Brahms, si è evoluta, attraverso il repertorio del novecento, tanto da pubblicare nel 2017 per la Decca “21 Songs for Viola and Piano”: un’idea di concerto in cui la viola si fa “voce”, interpretando brani della tradizione liederistica e melodie di vari autori: Schumann, Brahms, Wolf, Sibelius, Fauré, Ravel, fino al compositore pesarese Paolo Marzocchi, autore eclettico e molto impegnato in progetti interculturali, che ha composto per loro due brani tratti dal repertorio popolare albanese.

Con questo speciale appuntamento la Barattelli conclude la stagione invernale e si avvia all’apertura di varie rassegne tematiche, alcune ormai storiche come la Rassegna organistica, fino ai grandi eventi della stagione estiva.