L’AQUILA – Controlli a tappeto del Corpo Forestale dello Stato e del Comune dell’Aquila sulla stabilità dei balconi di 260 appartamenti di 12 piastre dei progetti C.a.s.e. di Sassa, Arischia, Cese di Preturo, Collebrincioni e Coppito, sequestrati dopo l’inchiesta aperta a seguito del primo crollo, il 2 settembre 2014, che ha portato a iscrivere 37 persone nel registro degli indagati con le accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato da 18 milioni di euro, frode nelle pubbliche forniture, falso in atto pubblico.
Sono 800 in tutto i balconi sequestrati in 494 appartamenti per ordine del giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila dopo gli accertamenti della procura della Repubblica affidati alla stessa Forestale.
I balconi degli alloggi ancora abitati nei cinque quartieri sono stati liberati dai rivestimenti per controllare le condizioni del legno.
“Stiamo procedendo alle verifiche sugli 800 balconi sequestrati, dopo aver chiesto le autorizzazioni alla Procura. Stiamo verificando le condizioni nelle 12 piastre rimanenti, dopo averne sgomberate sei. In base a quanto verrà fuori dalla relazione finale potremo sbilanciarci sulla loro condizione – afferma Enrica De Paulis, dirigente del settore Ricostruzione Pubblica – Stiamo compiendo una campagna di analisi termografiche e controlli a campione sul legno, sotto la supervisione della Forestale in attesa della relazione che verrà stilata nei prossimi giorni”.
Il Comune ora sta ora provvedendo all’assegnazione dell’incarico per la caratterizzazione delle strutture.
“Sono a rischio abbattimento le 18 piastre dei Progetti Case e questo è ormai assodato – afferma il sindaco, Massimo Cialente – Sul destino dei progetti case se ne discuterà quando si potrà, innanzitutto bisognerà sapere di chi sono e quale uso farne. Potrebbe anche venire l’Unione europea e dirci di smontarle tutte”.
In alternativa, la proposta del primo cittadino: “Visto che la metà l’abbiamo realizzata con soldi nostri, circa 500 milioni di euro, quella parte potremmo tenerla e demolire solo le case costruite con i 493 milioni di eurp del fondo di solidarietà dell’Europa. È chiaro che questa è una cosa che dovrà vedere il Governo con L’Europa”.



