L’AQUILA – “Eccolo il volto dell’amministrazione Biondi: una distesa di alberi centenari sani a terra, tagliati, per realizzare una rotatoria. Eccolo il volto dell’amministrazione Biondi: un assessore ‘bulletto’ che, imitando il suo leader politico, sale su una ruspa per dare un messaggio chiaro: la città è roba nostra, ce ne freghiamo delle cittadine e dei cittadini che, da giorni, chiedono di ripensarci, di non tagliare gli alberi sani di quel parco pubblico alle porte della città”.
Durissima la nota del segretario cittadino dell’Aquila del Pd, Nello Avellani, sul taglio degli alberi di parco Polsinelli. Durissime le parole contro l’assessore leghista Francesco De Santis.
“Ma chi se ne frega: chi se ne frega dei cittadini e delle cittadine, delle loro istanze; chi se ne frega del cambiamento climatico, che è una invenzione di scienziati ‘rossi’ venduti alle lobby ecologiste. Chi se ne frega delle denunce, e vediamo se ci saranno sviluppi rispetto ad eventuali irregolarità sui termini autorizzatori. Si sale su una ruspa e si tagliano alberi sani, per dimostrare chi comanda; si sale su una gru per dire che all’Aquila decidono loro. Eccolo il volto dell’amministrazione Biondi che, a dispetto delle politiche di mitigazione e adattamento climatico che le città più virtuose iniziano a sviluppare, con scelte retrogade, fuori dal tempo e dalla storia, tagliano alberi sani per cementificare”.
“La loro arroganza però, salire sulle ruspe a favore di fotografo, nasconde una profonda debolezza oltre alla incapacità programmatoria di chi non è stato capace di mettere mano alle questioni strategiche che avrebbero dovuto disegnare il futuro della città, a partire dal piano regolatore da 8 anni annunciato e mai portato ad approvazione, ed ha bisogno di mostrarsi su una ruspa per darsi una riconoscibilità politica. Falliti! Avete fallito nel ridisegnare la città di domani, avete fallito nel dare un volto moderno all’Aquila, avete ottenuto solo la realizzazione di centri commerciali, tanti, ovunque, commissariati dai privati. Avete fallito nel realizzare un piano parcheggi sostenibile, tanto da essere costretti a correre ai ripari per dare una parvenza di risposta alla città improvvisando un progetto nella Caserma Rossi dove si poteva, e doveva, realizzare altro – un campus scolastico nel verde, ad esempio – anche a costo di tagliare alberi sani”.
“Che fine hanno fatto i 1600 posti autp (sic!) annunciati al momento della approvazione del Pums? Che fine hanno fatto le risorse che erano state stanziate dalla amministrazione di centrosinistra per i parcheggi di viale della Croce rossa e di Porta Leoni? Salite sulle gru perché non siete più capaci di dare risposte. Questa è la verità.
La verità è che state cancellando un parco pubblico per realizzare una rotatoria che, tra l’altro, finirà per ingolfare il traffico. Contro il buon senso, contro la storia: il verde pubblico in città è fondamentale per la capacità di assorbimento della CO2 e di mitigazione del fenomeno delle isole di calore urbano. La forestazione urbana, secondo molti studi che dovreste avere l’umiltà di leggere, è la soluzione più efficace ed economica per mitigare l’inquinamento atmosferico: gli alberi sono infatti eccezionali purificatori d’aria.
All’Aquila, però, gli alberi non si piantano: si tagliano. E ciò nonostante il clima cittadino faccia registrare temperature sempre più alte.
Il movimento civico e politico che si è creato per Parco Polsinelli non deve fermarsi ma andare avanti per costruire la città di domani fatta di verde, partecipazione e democrazia. Fatta del rispetto delle cittadine e dei cittadini.
E per far scendere i ‘bulletti’ dalle ruspe, che L’Aquila non è loro ma è di tutte e tutti.






