L’AQUILA – “Non è una candidatura in opposizione, ma che vuole far sentire la voce delle associazioni di categoria, le più in difficoltà nel post terremoto”.
Sintetizza così il perché della sua presentazione alle primarie del centrosinistra per la scelta del nuovo sindaco il difensore civico del Comune dell’Aquila, l’avvocato Vincenzo Calderoni, il cui nome per la corsa alla poltrona di primo cittadino è spuntato a sorpresa proprio nel giorno della presentazione ufficiale della consultazione popolare, che si terrà il 4 marzo.
La candidatura di Calderoni vanta un appoggio “originale”, ovvero quello di Confesercenti, Cna e Confartigianato, che per la prima volta decidono di schierarsi politicamente in maniera aperta.
“La mia candidatura è un’iniziativa targata Lombardo (Luigi, presidente di Confartigianato L’Aquila, ndr) – spiega Calderoni – è lui il ‘deus ex machina’. Anche lui, come me, ritiene che le associazioni di categoria, che sono quelle più in difficoltà dal terremoto, debbano dire la propria”.
Nei confronti degli altri due candidati, ovvero il sindaco uscente, Massimo Cialente, e il primario Vittorio Festuccia, solo parole di stima: “La mia non è una candidatura in opposizione – ribadisce – comunque andranno, queste primarie saranno un trionfo”.
Calderoni, che nelle scorse amministrative si è candidato come indipendente nelle fila dei Democratici di sinistra, conclude: “Vogliamo che la politica accolga le nostre proposte, che mirano innanzitutto a portare lavoro alla città. Vogliamo dare un contributo in termini di redazione del programma e, in futuro, nel governo della città, quando il candidato del centrosinistra andrà a vincere le elezioni”. (e.m.)





