L’AQUILA – Nuove segnalazioni di lettori di AbruzzoWeb su abbattimenti di abitazioni distrutte dal sisma del 6 aprile 2009 senza precauzioni rispetto alle norme di sicurezza e tutela della salute pubblica.

I cittadini lamentano di aver segnalato più volte la situazione incresciosa nella zona di Porta Napoli, ma senza avere mai avuto riscontro: tanta polvere e nessun controllo.

Alcuni degli abitanti della zona hanno chiamato anche in questi giorni la Asl, in particolare il settore sicurezza sul lavoro, ma da quanto si è appreso non risulterebbero comunicazioni da parte del Comune circa gli abbattimenti in atto.

Il tema delle demolizioni selvagge è stato sollevato più volte dagli aquilani che abitano vicino agli edifici che vengono buttati giù indiscriminatamente, con l’uso ridotto o assente di acqua per evitare che si sollevino in giro polveri venefiche.

Sul tema alcuni i comunali Ettore Di Cesare e Vincenzo Vittorini avevano pungolato l’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano che, con abbondante ritardo rispetto all’annuncio, alla fine ha convocato un tavolo comunale, peraltro disertato dalla Asl.

Il primo vertice, con l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arta), rappresentata dal direttore generale Mario Amicone, e l’Associazione dei costruttori edili (Ance) con il presidente, Gianni Frattale, oltre che gli assessori Di Stefano e Roberto Riga (Ambiente), ha deciso di stilare un protocollo sulle procedure da seguire nelle demolizioni.

A oggi, però, questo decalogo ancora non arriva e le operazioni procedono nell’irregolarità più assoluta. Alberto Orsini