L’AQUILA – Riduzione delle perdite di 1 milione 994 mila euro in un solo anno, portate al 31 dicembre a “soltanto” 283 mila, grazie ai tagli di spesa per il personale la raccolta differenziata.
È il risultato che hanno esibito, con tanto di grafici e cartelle fitte di numeri, Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, e Rinaldo Tordera, amministratore unico dell’Aquilana società multiservizi (Asm), partecipata del Comune che gestisce la raccolta dei rifiuti, che da anni naviga come tutte le società partecipate in brutte acque ed è appesantita da debiti milionari.
I numeri, però, questa volta almeno per l’Asm sono incoraggianti. “È la prova – ha spiegato Tordera – che con le giuste scelte anche un’azienda partecipata in difficoltà come l’Asm può essere risanata”.
La voce che ha più ha inciso nella riduzione delle perdite sono i 995 mila euro risparmiati per la minore quantità di rifiuto indifferenziato da conferire in discarica. Secondo i dati riportati dall’azienda nel 2011 ci sono prodotte infatti 32 mila tonnellate di indifferenziato, nel 2012 30 mila, nel 2013 25 mila, nel 2014 22 mila, nel 2015 la previsione è di 21 mila.
Un costante calo che fa bene ai conti, oltre che all’ambiente, grazie alla raccolta differenziata che copre solo una parte del territorio comunale ma che raggiunge nei quartieri dove viene praticata anche il 70 per cento, con una media, da migliorare, del 35 per cento
Si sono poi risparmiati 500 mila euro per i costi del personale, grazie a quattro prepensionamenti, su un totale di 160 dipendenti, e non rimpiazzando il direttore generale che da solo costava 150 mila euro l’anno.
E ancora sono stati tagliati leasing per circa 123 mila euro, si sono ridotti gli sprechi nelle forniture e nei materiali, e si è risparmiato anche sul parco macchine.
“Le economie – spiega Tordera – andranno avanti anche nel 2015, il nostro obiettivo è infatti il pareggio di bilancio. Ci saranno altri prepensionamenti e cercheremo di rendere più efficiente il servizio con più personale su strada e ancora meno in ufficio. Dovremo però fare investimenti per rinnovare il parco automezzi, in parte vetusto, e per completare la stazione ecologica a Bazzano che è necessaria anche per lo smaltimento degli ingombranti”.
L’obiettivo principale però anche quello di aumentare la raccolta differenziata, perché come si è visto è la voce che permette più di ogni altra di ridurre i costi.
A tal proposito Cialente ricorda che “fare bene la raccolta differenziata è un obbligo, e i controlli saranno più rigorosi, anche dotando i sacchetti di un codice a barre che identifica la famiglia, in modo tale che con controlli periodici si potrà individuare chi non fa il suo dovere e che sarà sanzionato”.
Sulle sorti dell’Asm e del suo definitivo risanamento sarà infine decisivo il decreto ingiuntivo nei confronti dell’amministrazione comunale per i circa 4,5 milioni di euro di crediti ancora non versati dall’ente dal 2007 a oggi. Che vede come parti in causa proprio Tordera e Cialente oggi fianco a fianco.
“Ora lavoreranno i giudici e chiuderemo la partita – conclude Cialente – come tutte le volte che non si riesce a sciogliere un nodo. Ci sarà un giudice a Berlino”.





