L’AQUILA – “Il ‘Laboratorio delle arti e mestieri dello spettacolo’ nasce dalla volontà degli studenti di Ingegneria di voler apprendere sia il linguaggio del corpo sia quello verbale più adatto al momento della presentazione di un progetto e di valorizzare più in generale un’opera architettonica, cosa che può avvenire, ad esempio, grazie all’arte dell’illuminazione”.

Con queste parole l’ideatore e direttore del laboratorio in questione, memoria storica del Teatro Stabile d’Abruzzo, Federico Fiorenza, ha illustrato questa mattina presso la sala Silone del palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila le linee principali del progetto ‘Arti e mestieri dello spettacolo’, insistendo sull’esigenza di saper comunicare nel migliore dei modi e sull’importanza di avere capacità tecniche in materia di scenografia.

Proposto nell’ambito dei bandi Por-Fesr Politiche culturali della Regione Abruzzo, il progetto in questione si propone di realizzare iniziative tese a ricreare un tessuto sociale attraverso laboratori, incontri a tema e corsi di perfezionamento aperti a tutti intorno all’arte teatrale con presenze di prestigio nazionale, che in passato hanno avuto con L’Aquila e la sua tradizione culturale contatti e rapporti professionali.

“Siamo molto felici che un gruppo di studenti di Ingegneria ci abbia spontaneamente proposto un’iniziativa del genere – ha affermato Fiorenza – perché è anche nostra volontà avvicinare i giovani non solo al mondo dello spettacolo, ma anche e soprattutto tra di loro”.

“Non dimentichiamo – ha spiegato l’ideatore del progetto – che c’è un nesso tra le due discipline e non è un caso che molti registi italiani siano soprattutto ingegneri. Ci auguriamo che grazie anche a questo progetto L’Aquila sarà il motore trainante della regione, non solo in campo artistico ma anche sociale”.

“Si tratta di un progetto particolare poché dedicato ai giovani – ha aggiunto il direttore – all’interno del quale offriremo ai ragazzi un luogo di apprendimento ma anche di ricostruzione con lo scopo di ricominciare tutto da capo, lasciandoci il passato alle spalle, considerandolo per quello è”.

Intervenuto alla presentazione anche l’assessore regionale alla Cultura, Luigi De Fanis che ha mostrato la sua soddisfazione per il progetto, “più che mai utile in una città toccata dall’animo dal triste evento tellurico che tutti conosciamo”.

“Il laboratorio è qualcosa dove si costruisce – ha aggiunto l’assessore – è ora il momento di creare da capo nuovi spazi, nuovi punti d’incontro dove ricostruire insieme anche attraverso l’arte”.

Un’attenzione particolare è rivolta al progetto dalla facoltà di Ingegneria Edile-Architettura dell’Università degli Studi dell’Aquila e tesa alla creazione di una Commissione congiunta e di un progetto condiviso che inizierà domani alle 18 presso l’aula Magna della facoltà, dove interverrà il regista e scenografo Andrea Taddei.

Il preside della facoltà di Ingegneria, Pier Ugo Foscolo, al fianco di Fiorenza, ha dimostrato il suo entusiasmo commentando l’importanza che il progetto ha “non solo per gli studenti di Ingneria ma anche per tutti gli altri interessati”.

“C’è un’affinità indubbia tra il progetto laboratorio e il corso di architettura – ha spiegato il preside della facoltà – ma il nostro obiettivo è quello di dare a tutti gli spunti e stimoli culturali che sono ancora in fase di ricostruzione; il nostro compito principale è infatti quello di rappresentare il centro di elaborazione culturale”.

Dopo l’appuntamento di domani nella facoltà di Ingeneria, i successivi avranno luogo presso le nuove strutture di Piazza Arti, “Casa Teatro” e “Muspaq”.

Il laboratorio è gratuito e aperto a tutti gli interessati, che possono avere il programma completo e la possibilità di iscriversi telefondando al numero 0862-73656 o mandando una mail all’indirizzo [email protected].