L’AQUILA – L’associazione “Arte Suoni Colori” presenta la nona edizione di “Vivi il tuo spazio”, una rassegna di laboratori artistici che da diversi anni riscuote grande consenso di pubblico. L’iniziativa che si terrà nei mesi di giugno e luglio prossimi vedrà la partecipazione dei bambini delle scuole dell’infanzia, dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie e di diversi adulti residenti nel Chietino e nell’Aquilano.
Grazie all’interesse e alla sensibilità dell’assessore Luigi De Fanis, l’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura della Regione Abruzzo che ha sostenuto Asc (Arte Suoni Colori) anche in altri eventi.
I comuni in cui si terrà l’edizione di quest’anno, che porta il titolo di “Arte come gioco e curiosità”, saranno Montazzoli, in provincia di Chieti, che ospiterà il 3 giugno i laboratori di Fiber-Art e tessitura “FiliForme” a cura di Valeria Belli; Santa Rufina di Roio, in provincia dell’Aquila, che il 24 giugno sarà protagonista del laboratorio di costruzione della tradizionale pupazza abruzzese “La Signora dei Campi” curata dalla “Libera Pupazzeria” di Massimo Punti e Silvia Di Gregorio; Tornareccio, in provincia di Chieti, che accoglierà il 30 giugno il laboratorio di arti plastiche “Tapes Sculptures”; Pescomaggiore, frazione del Capoluogo abruzzese, in cui il primo luglio si terrà il laboratorio di costruzione della tradizionale pupazza abruzzese “La Signora dei Campi” sempre a cura dalla “Libera Pupazzeria” di Massimo Punti e Silvia Di Gregorio. Nello specifico i laboratori che si realizzeranno nell’Aquilano saranno un‘appendice del progetto “Percorsi tra Arte e Tradizione” Bando Emergenza Abruzzo, concluso lo scorso mese di aprile e sostenuto dal Comune dell’Aquila.
“Vivi il tuo Spazio” – spiega Stefania Silvidii, direttrice artistica dell’evento e presidente dell’associazione “Arte Suoni Colori” – è un’iniziativa rivolta soprattutto ma non solo a bambini e adolescenti che si pone l’obiettivo di sensibilizzare i linguaggi espressivi dell’arte, come la pittura, la scultura, la musica e il teatro, attraverso eventi e attività con caratteristiche educative, artistiche, ludiche, culturali e di aggregazione sociale”.
“L’intento dei laboratori – aggiunge – è quello di fornire ai ragazzi in età scolare, una sperimentazione personale che parta da alcune suggestioni artistiche e proponga la creatività come gioco e curiosità. Perché solo la conoscenza attraverso la sperimentazione stimola una progettazione creativa completamente libera”.
“E’ proprio l’esperienza visiva e manuale – conclude – che avvicina a tali linguaggi, attraverso una molteplicità di sollecitazioni che educano il bambino all’espressione dell’arte”.






