L’AQUILA – Un centinaio di lavoratori dei call center gestiti da Globe Networks e dei laboratori delle imprese Intechs e Technolabs sta protestando questa mattina all’Aquila in occasione dell’arrivo del premier Matteo Renzi contro la situazione di lavoro a rischio.

Ad accogliere il premier i fischi dei lavoratori. 

Gli insorti sono stati confinati dietro delle transenne al termine di via delle Medaglie d’Oro, a qualche decina di metri dall’Auditorium del Parco sede dell’evento.

Da quanto appreso, una delegazione dovrebbe essere ricevuta dal premier.

Nell’aerea della struttura ci sono anche alcuni precari degli uffici giudiziari cittadini che consegnano volantini.

In tutto, a rischiare il posto dal 30 giugno prossimo sono 234 persone. 

Si tratta della seconda, clamorosa  protesta in pochi giorni, dopo quella in occasione del passaggio del Giro d’Italia all’Aquila venerdì scorso.

Il caso riguarda la crisi della Globe Network, azienda che si trova nell’ex polo elettronico Italtel aquilano e che ha come unica commessa quella della compagnia di telecomunicazioni H3G, in scadenza proprio il 30 giugno.

Il proprietario della Globe Network, l’imprenditore di origini bellunesi Francesco Cisco, la cui azienda ha debiti con l’Agenzia delle Entrate per 4,5 milioni di euro.

La vicenda verrà sottoposta al premier Renzi dal vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, insieme ad altre due delle tante crisi del lavoro in Abruzzo: Vesuvius di Avezzano (L’Aquila), con 100 posti di lavoro a rischio, e Brioni di Penne  (Pescara), con 400.
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