L’AQUILA – Si sbloccano dopo mesi i lavori di restauro della Fontana Luminosa dell’Aquila. 

Un paio di settimane fa, infatti, il segretario regionale supplente dei Beni culturali Berardino Di Vincenzo ha firmato il contratto per l’affidamento dei lavori alla ditta romana Petrangeli per un totale di 41.556 euro, anche se non è ancora certa la data di avvio del cantiere che ultimerà il restauro.  

“Ora la palla passa alla Soprintendenza unica per l’avvio del cantiere il cui responsabile è l’architetto Piovanello e i direttori D’Alò e Colasacco – afferma Di Vincenzo – Tutte le pratiche di nostra competenza sono state espletate”. 

Circa il ritardo nella stipula del contratto l’architetto spiega: “Era pronto a luglio, ma purtoppo poi per un periodo con il trasferimento del mio predecessore Antonio Gagliardo ci è voluto un po’ di tempo per la titolarità della firma, inoltre si è dovuta fare un’aggiunta al contratto originale e attendere le certificazioni antimafia”. 

I lavori alla Fontana avrebbero dovuto riprendere subito dopo l’Adunata nazionale degli alpini del maggio scorso, come la soprintendente unica Alessandra Vittorini aveva dichiarato a questo giornale, ma la previsione è stata notevolmente disattesa.

La fontana in quell’occasione è stata riscoperta e illuminata con le luci del tricolore per accogliere le penne nere, uno spettacolo suggestivo che gli aquilani non dimenticheranno facilmente.

 

I lavori sono stati poi sospesi durante l’inverno, poiché le temperature e le condizioni meteorologiche non consentivano di procedere con le operazioni più delicate.

In occasione della ripresa dei lavori dello scorso 23 aprile, sono stati verificati e messi a punto gli impianti idrico e di illuminazione, anche per sperimentare l’effetto finale dell’intervento.

Oltre alla donazione di 96 mila euro dell’Associazione nazionale alpini e di 34 mila euro di fondi comunali, per la Fontana il ministero ne ha stanziati altri 100 mila.